Tangenti sui morti, via agli interrogatori
di Redazione | 14 Settembre 2017Il Gip di Verona Luciano Gorra oggi ha interrogato quattro dei cinque cellisti accusati di chiedere il pizzo alle pompe funebri. Il quinto operatore è ancora in vacanza all’estero e tornerà lunedì.
Sono cominciati stamattina i primi interrogatori a quattro dei cinque cellisti dell’obitorio del Policlinico di borgo Roma accusati dalla Procura di Verona di concussione e associazione a delinquere per tangenti sui morti. Il quinto operatore è ancora in vacanza all’estero e rientrerà lunedì. Gli interrogatori sono cominciati alle 10 e si sono svolti nella stanza del Gip del Tribunale di Verona Luciano Gorra a distanza di mezz’ora uno dall’altro. Due operatori si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
I cinque, secondo la Procura che vanta esposti- denunce, filmati e intercettazioni, chiedevano mazzette a una dozzina di pompe funebri per sistemare le salme in condizioni presentabili. “Una prassi consolidata e diffusa” l’hanno definita i magistrati. Un sistema che andava avanti da molti anni.
Le pompe funebri coinvolte, secondo un esposto dell’Agec, erano espressamente consigliate ai parenti del defunto dagli stessi operatori. “Di fatto è una regola non scritta che io e l’azienda abbiamo ereditato” si è giustificato davanti ai magistrati il titolare di una di esse.
GUARDA IL VIDEO DI TV7 VERONA NETWORK:


In Evidenza
Claudio Maffeis: «L’obesità è una malattia, non una colpa»

Addio all’invincibile “texas ranger” Chuck Norris

La fragile poesia dei ciliegi in fiore (anche a Verona)

Le cotte adolescenziali negli anni ’80: da Jennifer Connelly a Phoebe Cates

Il buio diventa alleato dei bambini con il libro “Goodnight Light”

Malatrasi e Biasiolo: «Rocco era davvero un personaggio fuori dalle regole»

Verona capitale mondiale dello yoga con Sohan Singh e Nicole Xiao Ying

Oggi è la Festa del Papà: perché si celebra il 19 marzo?

Maria Stella Laveneziana: «Il tumore al seno è guaribile nel 90% dei casi»


