Giubileo degli Alpini alla Madonna della Corona: fede, memoria e speranza per Verona 2027
di Redazione | 8 Settembre 2025«Invocando della Madre Celeste fraternità, giustizia e pace per i popoli della terra, gli alpini veronesi e mantovani celebrano oggi con fede profonda il loro Giubileo della Speranza pellegrini devoti in questo luogo santo ove ottant’anni fa reduci sopravvissuti alla guerra memori dei voti e grati della salvezza offrirono all’Addolorata le loro sofferenze».
Sono queste le parole scolpite nella pietra della nuova targa scoperta affissa al santuario della Madonna della Corona, in occasione del Giubileo degli alpini a cui hanno partecipato ieri centinaia di Penne nere veronesi. In occasione dell’Anno Giubilare, la Sezione Alpini Verona ha organizzato il pellegrinaggio al Santuario, lanciando un messaggio di speranza e di pace. E ha voluto lasciare un segno concreto con la targa a ricordo di quei cittadini, soldati e reduci che durante il conflitto mondiale trovarono rifugio e salvezza nascondendosi nelle grotte attorno al santuario.

Gli alpini sono saliti al Santuario attraverso due itinerari. In molti hanno scelto il percorso più impervio e suggestivo, percorrendo il Sentiero della Speranza con partenza da Brentino Belluno. Altri hanno preferito scendere la strada partendo dalla Croce Astile San Giovanni Paolo II. Entrambi i percorsi sono stati accompagnati dai sacerdoti con momenti di preghiera e riflessioni.
«Il Giubileo degli Alpini al Santuario della Madonna della Corona è molto più di un semplice evento religioso o commemorativo: è un momento di profonda riflessione collettiva su valori come sacrificio, appartenenza, fede e memoria», ha ricordato il vicepresidente vicario David Favetta, a nome di tutto il direttivo.

Con la giornata di ieri si è conclusa la serie di pellegrinaggi che nei mesi estivi ha visto gli alpini veronesi arrampicarsi sui monti veronesi e veneti, dall’Ortigara, al Baldo alla Lessinia, a far Memoria. Si apre oggi, invece, una delle settimane decisive per la candidatura di Verona all’Adunata nazionale 2027. La commissione nazionale dell’ANA è attesa mercoledì e giovedì in riva all’Adige per una visita-sopralluogo al centro storico e ai principali luoghi/infrastrutture che saranno al centro di appuntamenti, eventi e logistica dell’organizzazione dell’Adunata, straordinario momento aggregativo che scandisce le attività degli alpini di tutta Italia e che richiama ogni anno oltre mezzo milione di persone tra penne nere, familiari e amici simpatizzanti.
Quella 2027 sarà la 98° Adunata Nazionale: a Verona si tratta di un appuntamento che manca da oltre 30 anni, l’ultima in terra scaligera è datata 1990. La commissione nazionale in visita giovedì incontrerà in sala Arazzi il sindaco Damiano Tommasi con l’assessora ai Grandi Eventi Stefania Zivelonghi e il Comandate della polizia locale Luigi Altamura, la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini e altre istituzioni e referenti locali. La decisione definitiva, con il voto inderogabile della commissione nazionale, è atteso entro novembre. In questa partita, Verona ha come unica sfidante Brescia, che ha riproposto la propria candidatura dopo la sconfitta dell’anno scorso quando l’Adunata nazionale 2026 è stata assegnata a Genova.


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