“La carezza di un verso”, premiati i poeti del dono del sangue
di Redazione | 15 Febbraio 2026Il dono del sangue evocato dalle rime di 35 poeti e poetesse amatoriali da tutta Italia, dai 17 agli 85 anni d’età. Tanti sono stati i partecipantial concorso di poesia “La carezza di un verso”, promosso da Fidas Verona in collaborazione con il Comune scaligero, all’interno di “Verona in Love”. Il tema di quest’anno era “Sangue che unisce, cuore che spera”.
Sabato 14 febbraio, nella Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona, sono stati consegnati i premi alla presenza dell’assessora alle Biblioteche del Comune di Verona, Elisa La Paglia, del vicepresidente provinciale di Fidas Verona, Stefano Tassini, del referente del premio, Rolando Imperato, e della giuria, presieduta da Elena Galli Righi, e composta da Paola Castagna, Marina Imperato, Giovanna Salvagno e Morris Pantò.
Un compito non facile per i giurati, che hanno assegnato i due premi alle categorie under 30 e over 30 e quattro menzioni speciali. Ad aggiudicarsi il premio over 30 è stato Antongiulio Staniscia di Vasto (Chieti), con il componimento intitolato “Un filo rosso”, in cui ha dato vita a una metafora potente del dono come legame invisibile ma vitale, intrecciando sacrificio e speranza con un linguaggio simbolico e luminoso.
Due menzioni speciali per la categoria adulti sono andate a Renzo Cagliari, di Sant’Ambrogio di Valpolicella, con “Donatori di vita”, e a Gabriella Garonzi di San Giovanni Lupatoto, con “Io ti conosco”.
Molto partecipata anche la categoria under 30, che ha visto premiate dalla giuria tre studentesse diciassettenni di Legnago, frequentanti il liceo “Cotta”: tutte e tre fanno parte del Gruppo di poesia guidato dal prof. Stefano Vicentini.
A vincere il primo premio under 30 è stata Kashmeen Kaur, originaria dell’India, con “Una goccia, una vita”: una poesia che parla di vita nel suo farsi concreto e nel suo essere affidata agli altri. Riconosciute con una menzione speciale anche le coetanee Chiara Felline, con “Rosso come la vita”, e Letizia Lanza, con “C’era una volta”.
«Ringraziamo i partecipanti per averci inviato i loro versi, che ci aiutano a trasmettere un messaggio forte, quello della solidarietà – spiega Rolando Imperato, donatore della sezione Fidas Verona di Golosine e coordinatore del premio –. Tutti hanno lavorato egregiamente al tema di questa edizione, trasmettendo con gioia la bellezza del dono di sé con un gesto gratuito che salva tante vite ogni giorno».
Fidas Verona ricorda che per prenotare la donazione basta chiamare il numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), lo 0442.622867 (da cellulare), il 339.3607451 (telefonate/sms) o inviare una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it. Dal mese scorso, inoltre, è possibile prenotare anche sul sito www.fidasverona.it, compilando un apposito form.
Può donare sangue chi gode di buona salute, pesa almeno 50 kg e ha fra i 18 e i 65 anni.


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