Da Lugo alle Olimpiadi di Parigi grazie ad un aerografo
di Francesca Brunelli | 21 Settembre 2024Enrico Bertagnoli, classe ’91, originario di Lugo di Grezzana, ha una grande passione: l’aerografo. Per Pantheon Notizie ha raccontato il suo percorso di crescita personale e professionale.
Bertairbrushartist: questo è il nome che compare aprendo il tuo profilo Instagram. Cosa significa?
In verità tutto è nato dall’esigenza che avevo quando ho aperto il profilo Instagram nel momento in cui l’aerografia era solo una passione. “Berta” è l’abbreviativo del mio cognome e aggiungendo “airbrush artist” volevo identificarmi come l’artista dell’aerografo, mi piaceva poi l’idea che il nome fosse tutto unito.
L’aerografo è il tuo forte, tanto da averti permesso di creare collaborazioni con realtà importanti e conosciute. Dove hai imparato ad usarlo e come è nata questa passione?
Ho sempre avuto la passione del disegno trasmessami da mio papà. Ho sempre disegnato in maniera sporadica, lo facevo come e quando volevo, ma è una cosa che ho portato avanti. Durante le superiori guardavo molta tv, come Discovery Channel, dove ho visto un programma in cui verniciavano motociclette con l’aerografo che subito mi ha attirato. Ho chiesto a mio padre se potevamo comprare un kit di aerografia su internet e quando è arrivato a casa l’ho smontato per capire come funzionasse, mi sono subito innamorato dello strumento. Da lì ho sempre portato avanti questa passione fino a farla diventare il mio mestiere, sono un autodidatta, ma con il tempo ho affinato la mia tecnica informandomi e studiando.
Recentemente hai realizzato il casco ufficiale delle Olimpiadi di Parigi 2024 per Pietro Bertagnoli, campione di BMX. Come hai fatto ad arrivare a questo contatto?
I contatti solitamente vengono tramite il passaparola, i social o io stesso che decido di propormi alle persone. In questo caso deriva da un’altra collaborazione con i ragazzi del brand di abbigliamento “Barrier’’ per cui avevo realizzato l’ottobre dell’anno scorso un casco. Sono loro lo sponsor di Pietro e quindi da qui è nata questa idea.

Quali sono i sogni che hai nel cassetto e cosa ti auguri dal futuro per il tuo lavoro?
Quello che vorrei fare è offrire un servizio serio e professionale ai miei clienti, mi piacerebbe che ad un certo punto chi viene da me venga perché mi consideri un punto di riferimento nel settore, magari creando anche una mia linea personalizzata.


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