Arte e convivialità, il binomio perfetto
di Rosa di Cagno | 31 Ottobre 2023“Amae” è il nome del progetto di Anna Ardielli, giovane veronese di 27 anni, che da circa un anno organizza lezioni di pittura all’interno di diversi bar di Verona e provincia durante l’orario di aperitivo. Quando gli ospiti varcano la soglia del bar, si trovano davanti a una tavola imbandita con tutto il necessario per svolgere l’attività. Questi eventi sono aperti a tutti, inclusi coloro che non si sono mai cimentati nella pittura. Per Anna, “Amae” è l’occasione per tramandare la sua immensa passione per l’arte, che affonda le radici fin dall’infanzia e l’ha portata a diventare un’artista autodidatta.
Cosa significa il nome “Amae”?
Si tratta di una parola giapponese che ha diversi significati. Nell’ambito di questo progetto, la utilizzo per descrivere quella sensazione che sperimenti quando qualcuno ti sostiene o ti accompagna verso un obiettivo condiviso. Questo concetto costituisce il punto di partenza di ogni mio evento, in quanto serve a delineare il percorso che stiamo per intraprendere insieme.
Com’è nata l’idea di questo progetto?
Ho abbandonato gli studi universitari per viaggiare alla ricerca di un’idea che mi permettesse di unire le mie passioni al mondo del lavoro. Così sono partita per l’Australia e, dopo circa un paio d’anni che ero lì, ho partecipato ad una serata in cui facevano una cosa molto simile a quella che faccio io, ma all’interno di uno studio. Quando sono tornata in Italia ho voluto provare a replicare questa idea in un contesto diverso, ovvero quello dell’aperitivo.
Cos’è che piace di più, secondo te, di questa esperienza?
Le serate di Amae non si concentrano solo sulla pittura, ma anche sul senso di avventura collettiva, dove tutti si sostengono reciprocamente. Da queste interazioni nascono conversazioni, amicizie e le persone tornano per partecipare alle lezioni successive. Questo momento offre la possibilità di staccare la mente dalle preoccupazioni quotidiane e concentrarsi sull’attività creativa.


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