Madamadorè, insolite dolcezze dal sapore nazionale
di Redazione | 7 Dicembre 2020Dietro le storie imprenditoriali di successo c’è sempre una grande passione e la storia di Madamadorè lo conferma.
Vanna Scattolini nel 2015, dopo 24 anni da impiegata amministrativa, lascia tutto e apre una piccola pasticceria a Fumane, “un piccolo gioiellino” come ama definirlo, nata come pasticceria d’asporto alla quale ha aggiunto successivamente una zona caffè.
«Ho iniziato con i dolci che per me erano la base della pasticceria, adattandomi ai gusti della clientela, perché ascoltare il cliente è sempre fondamentale». Accanto alla tradizione Vanna propone anche le sue “insolite dolcezze”, simbolo di una costante ricerca sul particolare e sul perfezionamento delle tecniche di lavorazione.
Ad aprile 2019 Madamadorè fa il grande salto con l’apertura di una pasticceria e un laboratorio più grandi a San Pietro in Cariano. «Il laboratorio è a vista – racconta Vanna –, una cosa che ho sempre voluto e che è apprezzatissima dai miei clienti che possono così vedere come nasce un panettone ma anche la preparazione quotidiana del banco della pasticceria. Sono tanti i clienti che si appiccano al vetro».
Il successo non tarda ad arrivare e gli ultimi anni sono stati per Vanna occasione di sfida continua, a conferma della giusta direzione intrapresa. Punti di forza si sono confermati i grandi lievitati, dolci natalizi in primis, dalle versioni più basiche a quelle più innovative. Ora Vanna è reduce dal concorso nazionale Mastro Panettone 2020, tenutosi a Bari, dove ha raggiunto la finale classificandosi quarta.
«Partecipare a questi concorsi è sempre una grande soddisfazione perché significa mettersi alla prova, testare le proprie capacità e confrontarsi con gli altri professionisti del settore. Sempre a Bari sono arrivata in finale con la colomba e l’anno scorso con il panettone. Ho partecipato anche alla Tenzone del Panettone dove mi sono classificata settima con il panettone al caffè, che è una new entry della mia pasticceria. L’anno scorso sono salita sul podio: un terzo posto con il panettone tradizionale e un primo posto come pastry queen a livello nazionale, tra tutte le donne che hanno partecipato».
Il segreto del panettone perfetto? Grande attenzione alla scelta delle materie prime, dall’acqua alle uova, così come il burro e la farina. Protagonista indiscusso, però, resta il lievito madre. «Al mio lievito ho addirittura dato un nome, si chiama Rolando in onore del mio maestro Rolando Morandin: è colui che mi ha insegnato a gestire il lievito e a fare il panettone con il lievito madre. Il lievito madre è come un figlio, infatti quando l’ho portato nella mia pasticceria ha dovuto ambientarsi a noi, alle nostre mani, all’aria, all’acqua e al nostro ambiente. Ci ha messo un po’ ma adesso è nel pieno delle sue forze!».
Madamadorè
Via Beethoven 2, San Pietro in Cariano
www.madamadore.vr.it
Fb: Madamadorè


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