Mandorla, storia di una targa ritrovata
di Redazione | 21 Novembre 2017Sabato, complice l’affollamento del locale, tre turisti austriaci hanno rubato una delle storiche targhe dell’Osteria La Mandorla. Non è rimasto inascoltato l’appello social del titolare Leonardo Rizzini, l’insegna è stata ritrovata e riappesa nel locale. Ora resta solo da capire se il proprietario manterrà la promessa fatta su Facebook. Ovvero dare da bere gratis, letteralmente “per l’eternità”, a chi ha ritrovato la tabella perduta.
C’è caos, una affollamento abbastanza normale per la piccola e preziosa Osteria La Mandorla, a una manciata di passi dall’Arena. È l’ora dell’aperitivo e tra clienti che ordinano e altri che bevono al bancone nessuno si accorge di tre turisti austriaci che staccano dalla parete una delle targa storiche che orna il locale un po’ da sempre, dagli anni 50, per essere precisi. Immediato l’appello del titolare Leonardo Rizzini che sui social veicola la sua richiesta con parole precise. Il giorno dopo si può già gridare al miracolo. La tabella, tra l’altro uno degli elementi che ha permesso al locale di essere insignito del titolo di “Bottega storica” dalla commissione dedicata del Comune di Verona, ha fatto ritorno a casa. Non certo con le sue gambe.
È stato un amico esercente che dopo aver visto su Facebook il piccolo tesoro trafugato ha dato il suo contributo fondamentale. I tre autori del rocambolesco episodio sono stati individuati proprio nel suo locale. Davanti all’evidenza hanno fatto “mea culpa”. Sì, siamo dei ladri, hanno ripetuto su incalzante richiesta del legittimo proprietario che si è portato a casa la targa perduta. “Chiunque la ritrovi berrà gratis per l’eternità” prometteva su Facebook Leonardo, ora resta da capire se terrà fede all’annuncio.
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