Biblioteca vivente, Mattia Fantinati diserta il Tocatì
di Redazione | 15 Settembre 2017Non si placano le polemiche sulla decisione di annullare gli incontri in Civica. L'Onorevole pentastellato ha dichiarato poco fa che non sarà presente all'inaugurazione per protesta Continua la girandola di reazioni politiche legate alla decisione dell'amministrazione comunale di annullare gli incontri de "La Biblioteca vivente" organizzata da Fondazione San Zeno. Pochi minuti fa è arrivata…
Non si placano le polemiche sulla decisione di annullare gli incontri in Civica. L’Onorevole pentastellato ha dichiarato poco fa che non sarà presente all’inaugurazione per protesta
Continua la girandola di reazioni politiche legate alla decisione dell’amministrazione comunale di annullare gli incontri de “La Biblioteca vivente” organizzata da Fondazione San Zeno. Pochi minuti fa è arrivata una nota dell’Onorevole Mattia Fantinati, del Movimento 5 Stelle, in cui dichiara:
“Ho deciso di non partecipare alla inaugurazione del Festival Internazionale dei Giochi in Strada – Tocatì perchè contrario alla scelta del Sindaco Sboarina di annullare gli incontri di orientamento sessuale alla Biblioteca Civica, in programma proprio nella manifestazione al via oggi.”
“Un episodio gravissimo che si aggiunge a quello accaduto i primi di luglio di quest’anno, momento in cui il Sindaco aveva deciso di bandire dalle scuole i libri che trattavano di famiglie cosiddette gender – conclude il portavoce alla Camera per il M5S -. Il quadro che si sta delineando è quello di una amministrazione retrograda, medioevale ed anacronistica. Farò quando mio messo a disposizione a Roma affinché si faccia luce e chiarezza in merito a questa inammissibile vicenda.”
“Ho deciso di non partecipare alla inaugurazione del Festival Internazionale dei Giochi in Strada – Tocatì perchè contrario alla scelta del Sindaco Sboarina di annullare gli incontri di orientamento sessuale alla Biblioteca Civica, in programma proprio nella manifestazione al via oggi.”
“Un episodio gravissimo che si aggiunge a quello accaduto i primi di luglio di quest’anno, momento in cui il Sindaco aveva deciso di bandire dalle scuole i libri che trattavano di famiglie cosiddette gender – conclude il portavoce alla Camera per il M5S -. Il quadro che si sta delineando è quello di una amministrazione retrograda, medioevale ed anacronistica. Farò quando mio messo a disposizione a Roma affinché si faccia luce e chiarezza in merito a questa inammissibile vicenda.”


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