La Lessinia piange il suo geologo

di Redazione | 2 Giugno 2017
Un malore improvviso, alle ore 12 di oggi, ha stroncato la vita di Franco Gandini, professionista stimato originario di Roverè È morto in Lessinia, territorio in cui era nato nel 1948 e che amava tantissimo, anche grazie alla sua professione di geologo che l’ha spinto per anni a studiare metro per metro la montagna veronese.…

Un malore improvviso, alle ore 12 di oggi, ha stroncato la vita di Franco Gandini, professionista stimato originario di Roverè

È morto in Lessinia, territorio in cui era nato nel 1948 e che amava tantissimo, anche grazie alla sua professione di geologo che l’ha spinto per anni a studiare metro per metro la montagna veronese.
Franco Gandini, di Roverè Veronese, è stato colto da un malore improvviso quest’oggi verso le 12, mentre con un gruppo di amici si stava incamminando sul sentiero 276 che da Ponte Revolto arriva in località passo delle tre Croci, vicino Giazza.
A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione delle persone che erano con lui e, più tardi, di quelle degli uomini dell’elisoccorso intervenuti sul posto: per l’uomo, di 69 anni, non c’è stato nulla da fare.
Geologo “sui generis”, di grandi capacità e di grande intuito, Gandini si è battuto per anni per vedere riconosciuta dalla letteratura classica, e da alcuni colleghi geologi, la sua teoria dei coni di origine vulcanica di epoca preorogenica presenti in Lessinia. Coni che, a differenza delle superfici carsiche permeabili tipiche della nostra montagna, tratterrebbero l’acqua. Si tratta di invasi di forma conica appunto, profondi anche 300 metri, che conferirebbero alle acque piovane sedimentate preziosi elementi minerali.
Recentemente il geologo veronese era salito alla ribalta della cronaca per aver suggerito a un birrificio artigianale di Lugo di Valpantena di prelevare l’acqua per produrre una birra particolare proprio in uno di questi coni vulcanici che si trova a Bosco Chiesanuova, in località Valmarisa, a 1185 metri.
Suggerimento subito accolto e di cui lo stesso Gandini andava molto fiero.