Verona Network e Pantheon: 18 anni di storie, identità e territorio
di Redazione | 14 Febbraio 2026In un panorama mediatico in continua trasformazione, giungere a 18 anni di attività è un traguardo che richiede visione, resilienza e un costante dialogo con il territorio. È ciò che, ogni giorno, cerchiamo di fare con Verona Network – il gruppo multimediale nato proprio il 14 febbraio 2008 – con l’obiettivo di raccontare le persone, le imprese e le idee che animano Verona e la sua provincia, e con Pantheon, il magazine che di questa missione è stato fin dall’inizio portavoce e simbolo.
La scommessa
Quando, nel 2008, Verona Network ha mosso i primi passi, grazie all’intuizione dell’attuale direttore Matteo Scolari e del Presidente Germano Zanini, il mondo dell’informazione stava affrontando profonde trasformazioni: l’avvento dei social, il declino dei modelli tradizionali, la necessità di nuove narrazioni locali. In questo contesto, il gruppo ha saputo ritagliarsi uno spazio originale, integrando editoria cartacea e digitale (con il quotidiano Daily), la radio e la televisione (con Radio Adige TV), i social media e la produzione di contenuti multimediali.
Contestualmente, Pantheon è nato come un mensile con una chiara vocazione, che è poi diventata il suo “claim”: raccontare storie e notizie che lasciano il segno, dare voce a chi costruisce valore nel proprio quotidiano, valorizzare il territorio con narrazioni positive e propositive.
Nel corso degli anni, Pantheon ha saputo consolidarsi come riferimento per lettori di tutte le età e, alla fine del 2024, si è evoluto: distribuito porta a porta in 30mila copie cartacee su Verona e provincia e fruibile in formato digitale interattivo, è diventato uno spazio dove diverse voci si incontrano – imprenditori, artisti, associazioni, protagonisti della società civile.
Non è un caso che, dietro la grafica, le rubriche e i reportage, ci sia una filosofia editoriale chiara: riconoscere il valore delle persone e accendere l’attenzione su buone pratiche e iniziative meritevoli. In un’epoca in cui molte narrative rischiano di essere polarizzanti o superficiali, il gruppo ha provato a mantenere mantenuto un registro di fiducia nel futuro e nelle capacità della comunità locale.
Questi 18 anni sono, quindi, più di un anniversario: sono l’espressione di un percorso costruito con coerenza e passione, in cui le storie quotidiane di persone e realtà hanno trovato spazio e ascolto.
Ai nostri lettori, sostenitori, stakeholders e amici va il ringraziamento più grande: se da diciotto anni possiamo fare tutto questo, è soprattutto grazie a voi.


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