#Testadilegno: uno spettacolo danzante contro il bullismo
di Redazione | 29 Gennaio 2018Domani, martedì 30 gennaio al Teatro Camploy, la compagnia ErsiliaDanza si esibirà in un balletto che rievocherà Pinocchio e le difficoltà di relazione tra lui e due “bulli”, il Gatto e la Volpe. Al termine dello spettacolo, dedicato alle scuole del veronese, sarà aperto un dibattito insieme ad alcuni esperti del settore.
Non sarà il classico Pinocchio quello che andrà in scena domani, 30 gennaio, al Teatro Camploy. #Testadilegno, infatti, sarà uno spettacolo particolare, dove i protagonisti, Pinocchio, il Gatto e la Volpe, danzeranno portando sul palco del teatro il tema del bullismo e del cyberbullismo. Ad esibirsi nello spettacolo danzante che aprirà #Testadilegno sarà la compagnia ErsiliaDanza. L’evento, che si terrà alle 10.30 alla presenza di 470 ragazzi provenienti dalle scuole del veronese, si chiuderà alle 11 con un dibattito insieme agli esperti in una sorta di tavola rotonda.
La rappresentazione si concentrerà sul difficile rapporto tra Pinocchio, il Gatto e la Volpe. Questi ultimi, infatti, dopo aver provato un iniziale interesse nei confronti del burattino, cominciano a prenderlo in giro, a picchiarlo e a imbrogliarlo. Solo la fata riuscirà a far comprendere ai due “bulli” quanto anche loro possano essere fragili, mentre Pinocchio, grazie alla sua forza d’animo e al suo atteggiamento positivo riuscirà a ritrovare un punto di incontro con il Gatto e la Volpe. Lo spettacolo cerca di far comprendere come il “diverso” venga spesso denigrato solo perché non omologato al gruppo, che esercita un meccanismo di difesa contro l’elemento insolito. Questa è la difficoltà che incontra un adolescente quando entra in contatto con ciò che non gli è familiare, ed un inconsapevole atteggiamento difensivo di chiusura gli impedisce di beneficiare della diversità come fonte di ricchezza, di occasione di confronto, di crescita personale.
A condurre il dibattito al termine dello spettacolo sarà la psicologa e sessuologa Dott.ssa Giuliana Guadagnini, responsabile del “Punto ascolto osservatorio provinciale per la prevenzione del disagio scolastico / bullismo dell’Ufficio Ambito Territoriale VII Verona MIUR”. Tra i relatori saranno presenti alcuni agenti delle Forze dell’ordine ed esperti del territorio.
Per informazioni: puntoascolto@istruzioneverona.it o puntoascoltodisagioscolastico@gmail.com


In Evidenza
Claudio Maffeis: «L’obesità è una malattia, non una colpa»

Addio all’invincibile “texas ranger” Chuck Norris

La fragile poesia dei ciliegi in fiore (anche a Verona)

Le cotte adolescenziali negli anni ’80: da Jennifer Connelly a Phoebe Cates

Il buio diventa alleato dei bambini con il libro “Goodnight Light”

Malatrasi e Biasiolo: «Rocco era davvero un personaggio fuori dalle regole»

Verona capitale mondiale dello yoga con Sohan Singh e Nicole Xiao Ying

Oggi è la Festa del Papà: perché si celebra il 19 marzo?

Maria Stella Laveneziana: «Il tumore al seno è guaribile nel 90% dei casi»


