Pallamano Dossobuono, parola al capitano Ceriani
di Redazione | 6 Ottobre 2022L’agognata promozione è arrivata. A maggio di quest’anno la Pallamano Venplast Dossobuono ha fatto il salto che stava cercando di compiere da parecchio tempo ed è approdata in Serie A2. Una soddisfazione immensa per i ragazzi di coach Nordera che, questa estate, si sono rimboccati le maniche per lavorare e prepararsi al Campionato. La stagione, che non si è aperta nel migliore dei modi, è complicata per la squadra maschile della Venplast, abituata ai ritmi meno serrati della Serie B ma, come ci ha confermato il capitano Emanuele Ceriani, il tempo per ambientarsi c’è.
Come hai iniziato a giocare a pallamano?
Io sono entrato all’interno del gruppo del Dossobuono nove anni fa, perché avevo qualche amico che giocava lì nella squadra. Allora ho deciso di provare. Sono entrato anch’io all’interno del gruppo e mi sono trovato benissimo. Mi sono appassionato sin da subito. Inizialmente avevo iniziato a giocare con il ruolo di portiere e poi dopo qualche anno, in un periodo poco stimolante per me, sono uscito dai pali per diventare giocatore di movimento. Una decisione che non è stata facile né per me né per i miei compagni.
Cosa ti piace di questo sport?
Io penso che il punto di forza di questo sport, in particolare soprattutto a Dossobuono, sia il gruppo. Io mi sono sempre trovato bene con compagni diversi, si è sempre creata una fratellanza tra di noi, perché ci vediamo sempre praticamente. Siamo amici e compagni molto stretti.
Passare dalla Serie B all’A2 è stato un bel salto…
Ci siamo guadagnai la promozione in Serie A2 dopo anni che giocavamo in serie B e l’abbiamo conquistata alla fine. Dopo abbiamo festeggiato per parecchi giorni…
Come sta andando il Campionato?
Noi come squadra neopromossa vogliamo dimostrare di meritarci di essere in Serie A2 e l’obiettivo, come è già stato chiarito ad inizio anno, è quello di mantenere la categoria e quindi riuscire a raggiungere l’obiettivo salvezza. Dobbiamo stare attenti a non sottovalutare nessun avversario, perché è facile inciampare da un momento all’altro. L’importante è riuscire sempre a scendere in campo con la testa e con la giusta mentalità, pronti a dare il massimo per dimostrare che siamo qua per dire la nostra. Quest’anno siamo partiti un po’ con il freno a mano tirato, dobbiamo abituarci a questo campionato con ritmi più elevati, squadre molto più esperte. Però abbiamo un bel gruppo, affiatato e unito e cerchiamo di lavorare al meglio.
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