Nasce a Povegliano una mostra permanente sulla civiltà contadina
di Erika Prandi | 18 Dicembre 2023Non è ancora un museo vero e proprio, ma la volontà è quella. A Povegliano Veronese, all’interno di un ex capannone agricolo, è stata allestita una mostra permanente della civiltà contadina della pianura veneta in cui si possono ammirare strumenti e attrezzi agricoli, oltre a centinaia di oggetti che facevano parte della vita domestica di famiglie di inizio secolo. Ad avere l’idea sono state due coppie di amici: Gianfranco Buzzi con Loredana Poletti e Claudio Cordioli con Laura Montresor.
Lo spazio espositivo è stato inaugurato nel mese di novembre, e nonostante sia gestito da privati che non fanno capo a nessuna associazione, tanto meno ad una fondazione, emerge chiaramente la volontà di strutturare l’ambiente in un percorso di visita per renderlo accessibile ad esterni. L’ampia struttura è stata tagliata in altezza da un soppalco articolato in diciannove sezioni in cui è inserito un apparato informativo costituito da testi, foto e disegni che aiutano a capire come si utilizzavano alcuni particolari strumenti e come si svolgeva la vita contadina. Sono materiali acquistati in vent’anni di collezionismo e datati dalla fine dell’Ottocento a circa metà del secolo scorso. Inoltre, sono tutti funzionanti e alcuni di questi sono pezzi rari in quanto introvabili, sia perché non sono più utilizzati, sia perché realizzati in legno, un materiale che con il tempo deperisce.
A piano terra, invece, ci sono decine di trattori che coprono un arco temporale molto ampio; il che consente di comprenderne il cambiamento sotto gli aspetti strutturali e di design. Uno schermo posizionato a parete permette di approfondire ulteriormente i temi della mostra. Simpatica è l’idea di scrivere dei proverbi dialettali sulle due rampe di scale che portano al soppalco: sono frasi raccolte dal conte Balladoro e che si trovano nel suo archivio. Il futuro museo etnografico di Povegliano ha sicuramente tante potenzialità se sviluppato anche sotto l’aspetto tecnologico, oltre che gestionale coinvolgendo istituzioni e stakeholders.


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