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Troppi turisti in Giappone e Fujiyoshida annulla il festival dell’hanami

di Redazione | 10 Febbraio 2026

Troppi turisti, troppi selfie e decisamente troppa confusione: a Fujiyoshida, cittadina ai piedi del Monte Fuji, in Giappone, le autorità hanno deciso di dire “basta”. Il festival dei fiori di ciliegio di quest’anno è stato, infatti, annullato perché l’invasione di visitatori è diventata semplicemente ingestibile per chi lì ci vive.

Nel 2025, infatti, l’ondata di turisti ha portato con sé situazioni di grave disagio: traffico bloccato, rifiuti ovunque e una serie di comportamenti tutt’altro che educati. Alcuni residenti hanno raccontato di ingressi abusivi nelle proprietà private e persino di persone che hanno pensato bene di usare i giardini altrui come toilette.

Eppure Fujiyoshida è irresistibile in primavera: i ciliegi in fiore, famosi in tutto il mondo, incorniciano il Monte Fuji creando uno scenario da cartolina. Proprio questa bellezza, però, sta diventando un problema. «La vita tranquilla dei cittadini è minacciata» ha spiegato il sindaco Shigeru Horiuchi, ammettendo senza giri di parole che la città è «fortemente in preda alla crisi». Per tutelare la dignità dei residenti e l’ambiente in cui vivono, l’amministrazione ha quindi deciso di chiudere un festival che andava avanti da dieci anni.

Il festival era nato nell’aprile del 2016, quando le autorità avevano aperto al pubblico il Parco Arakurayama Sengen durante la stagione dei sakura. Dal parco, e soprattutto dalla sua pagoda, si gode di una vista spettacolare sulla città, con scorci perfetti per le foto – e per i social. Proprio questa fama “instagrammabile” ha fatto esplodere l’attrattiva della zona: nel giro di pochi anni i visitatori sono aumentati a dismisura, superando la capacità della città e trasformandola in un incubo logistico.

Oggi, nel pieno della fioritura, Fujiyoshida arriva ad accogliere fino a 10.000 visitatori al giorno. Anche se il festival non si terrà, le autorità sanno già che aprile e maggio 2026 porteranno comunque un nuovo assalto di turisti.

Del resto, l’hanami – letteralmente “ammirare i fiori” – è uno dei momenti più amati per viaggiare in Giappone. Ogni anno attira visitatori locali e internazionali in parchi, templi e luoghi panoramici di tutto il Paese. Negli ultimi tempi il turismo è cresciuto ancora di più, spinto dai social media e dai cambi favorevoli, con mete iconiche come il Monte Fuji e Kyoto in cima alla lista dei desideri. Il risultato? Un Giappone sempre più alle prese con l’overtourism.

Non è neanche la prima contromossa. Nel 2024, ricordava la BBC, le autorità avevano installato una grande barriera nera in uno dei punti fotografici più famosi di Fujikawaguchiko, nel tentativo di scoraggiare i turisti più maleducati.