Trovare lo psicologo giusto a Verona
di Redazione | 23 Aprile 2023Può capitare nella vita di pensare di doversi rivolgere ad uno psicologo. Magari si sta attraversando un momento difficile e, nonostante il passare del tempo, non si riesce a ritrovare il benessere psicofisico.
A volte si tende a rimandare, sperando che le cose migliorino, oppure si cerca di non dare troppo peso a ciò che si sta provando.
Sapere quando rivolgersi ad uno psicologo non è sempre facile. Ma ci sono alcuni indizi che possono aiutare a capire quando è il momento di farlo, anche solo per avere una consulenza.
Per esempio potreste essere molto stressati. Oppure potreste provare rabbia in continuazione, avere scatti d’ira e magari mangiare e bere più del solito. Capita a tutti di avere momenti stressanti, ma bisogna valutare se la situazione persiste e se le vostre emozioni e il vostro comportamento stanno peggiorando.
Se non riuscite a gestire il malessere e state accusando anche sintomi fisici, dovreste ascoltare il vostro corpo. In fondo, vi sta dicendo chiaramente che qualcosa non va e che è l’ora di agire.
Quando queste emozioni prendono il sopravvento e hanno un impatto significativo sulla qualità della vita, significa che è il momento di parlare con uno psicologo.
Scegliere uno specialista per la prima volta non è sempre facile. A Verona e provincia, trovarne uno adatto alle proprie esigenze può richiedere tempo. Serenis è una nuova realtà nel settore della psicologia online che aiuta le persone a trovare il terapeuta più adatto alle proprie esigenze. Collabora con specialisti in tutta Italia e, tramitequesto servizio, ha selezionato i migliori della provincia di Verona.
Differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Se è la prima volta che pensate di sottoporvi ad una terapia, vi sarete chiesti se è il caso di consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta.
In generale, sia psicologi che psicoterapeuti possono aiutare a migliorare il vostro benessere mentale ed emotivo.
Le differenze tra le due figure professionali stanno nella formazione, nei titoli di specializzazione e nell’approccio adottato.
Alcuni psicologi sono orientati al trattamento dei disturbi, ma l’approccio è più accademico e guidato dalla ricerca. Anche gli psicoterapeuti sono orientati al trattamento, ma la loro formazione è più orientata verso la terapia e la cura dei disturbi.
Si può dire che lo psicologo aiuta l’individuo a prendere coscienza di se stesso e delle relazioni con il mondo. Tramite delle sedute cerca di sviluppare una nuova consapevolezza sia nei pensieri che nelle azioni.
Diversamente, lo psicoterapeuta aiuta l’individuo a trattare i disturbi psicologici senza l’uso dei farmaci.
Tuttavia, uno psicologo, con una specifica formazione post-laurea, può ottenere l’abilitazione ad esercitare come psicoterapeuta.
Perciò, se decidete di iniziare una terapia, ciò che conta non è il titolo, quanto il tipo di terapia adottata e i vostri obiettivi.
Quale terapia ?
Ci sono diversi approcci psicoterapeutici, ognuno dei quali può essere più indicato per alcuni tipi di disturbi. Uno degli approcci più diffusi è la terapia cognitivo-comportamentale (CBT). Questa terapia si basa sull’analisi e la correlazione tra pensiero e comportamento ed è consigliata per vari disturbi, soprattutto per la cura dell’ansia. Analizzando il ruolo dei pensieri negativi e i comportamenti che ne derivano, questo approccio si è dimostrato molto efficace nel trattare i disturbi in poco tempo.
La terapia psicodinamica, invece, analizza gli schemi di pensiero, le emozioni e le relazioni del paziente.
Si basa sul fatto che c’è una connessione tra il comportamento e ilsubconscio, e l’obiettivo consiste nell’aiutare l’individuo a diventarne consapevole. Viene utilizzata per trattare diversi disturbi tra cui ansia, depressione e stress, e rispetto alla terapia cognitivo-comportamentale, ha una durata maggiore.
Un’altra terapia molto efficace è la terapia comportamentale, in cui l’approccio è orientato alla correzione degli schemi di comportamento che scatenano i disturbi. Ciò avviene soprattutto attraverso alcune tecniche di esposizione. Queste tecniche mettono il paziente a diretto contatto con la causa del disturbo, affinché ne diventi consapevole e in grado di superarlo.


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