Museo Africano e Fondazione Nigrizia: verso un’umanità plurale
di Redazione | 19 Marzo 2021di Annalisa Mazzolari
Alessandra Mantovani, dello Staff Museo Africano di Verona, presenta Ricu: ricucire distanze e luoghi per una quotidianità condivisa, un progetto ideato dal Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona, che ha visto coinvolti un gruppo di ragazzi richiedenti asilo in un progetto di sartoria. Questa esperienza ha permesso loro di condividere momenti di creatività pura, realizzando coperte che grazie al Museo Africano sono ora esposte al pubblico. La mostra Ricu non parla soltanto attraverso manufatti ma anche fotografie e testi, racconti vividi del percorso seguito per il progetto.
«La visita è stata prorogata in accordo con l’Università anche per l’estate» spiega Alessandra. «Il museo africano fa parte di Fondazione Nigrizia, una Onlus che si occupa di vari progetti. Ci siamo occupati di una serie di pubblicazioni di riviste correlate, tra le quali Il piccolo missionario, dedicata ai ragazzi, in aggiunta ad un Mondiario indirizzato alle scuole; il tema del Mondiario attuale è la vita di Don Milani».
Nel frattempo, il PM di commissionario ha aderito ad concorso indetto da Cantiere Casa Comune, destinato a piccoli costruttori, di cui parla nel dettaglio Padre Filippo, della Fondazione Nigrizia: «l’iniziativa Cantiere Casa Comune nasce al tempo della pandemia: come missionari e missionarie ci siamo chiesti “come possiamo raggiungere le persone spostando l’attenzione dalla chiusura data dalla situazione all’apertura?”. Si è scelto così di aprire questo Cantiere, un luogo per lavorare insieme sul tema dei migranti».

Il titolo scelto per il Cantiere è Nella stessa barca, verso l’umanità plurale, che è riuscito a portare avanti una serie di eventi online su tematiche riguardanti migranti, accoglienza, gli aspetti legali e i sogni delle nuove generazioni. Il cantiere è in corso e prevede il raggiungimento di una politica alta che vada anche contro leggi e misure statali discriminanti i migranti, nonché il racconto di testimonianze che siano volte ad aumentare la sensibilizzazione e atte a proposte concrete di miglioramento.


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