Le scuole paritarie fanno le prove per il post Covid
di Redazione | 16 Giugno 2020Per chiarire, di cosa si occupa la FISM?
FISM è un’associazione che promuove, tutela e assiste le scuole dell’infanzia non statali e i servizi alla prima infanzia di ispirazione cristiana. Le scuole associate alla Fism sono scuole paritarie, ai sensi della L. 62/2000, emanata in attuazione dell’art. 33 della Costituzione.
Come sta andando la ripresa?
Nonostante giornalmente ci siano delle novità normative, protocolli da espletare con eccessiva burocrazia ed un clima di tensione generalizzato non molto favorevole, stiamo provando a fare tutto ciò che possiamo per una riapertura da centro estivo delle nostre scuole materne ed asilo nido che, in alcuni casi è già partita lo scorso 8 giugno.
Perché è importante riaprire?
Ad oggi sembra, ma non sono un esperto e potrei essere smentito alla luce di nuovi studi, che i bambini si ammalino meno e, considerato l’estremo bisogno di socialità di cui sono stati privati per cause di forza maggiore, ci siamo sentiti in dovere di cercare in ogni modo, ove possibile, di farli tornare alla loro normalità, al loro mondo. Il grande vantaggio poi di riaprire come centro estivo è sicuramente quello di far ritrovare al bambino le sue figure di riferimento: le loro maestre/i. Si viene dunque a ricreare quella dimensione, quel rapporto speciale insegnate-bambino che era rimasto sospeso e che ha creato una sorta di buco emotivo, soprattutto per i più piccoli.

Durante la quarantena come avete cercato di mantenere un rapporto scuola-bambino?
Fortunatamente gli educatori e i comitati dei genitori che guidano ogni scuola, hanno preso fin da subito a cuore il benessere emotivo dei nostri iscritti, e la scelta di aprire un canale virtuale, lo “Smart Fism“, è stata facile. Gli insegnanti, a titolo volontario, lasciavano dei contributi a favore dei bambini per tenerli impegnati, per trasmettergli fiducia e mantenere costante la relazione con loro attraverso il web.
Quali sono le cautele principali per la riapertura?
Gli ingressi sono contingentati, previsti solo per pochi bimbi alla volta, si misura la temperatura, si lavano le mani, le persone con più di sessant’anni non possono accompagnare gli alunni, si sta all’aperto e non si fanno attività di intergruppo, infatti i gruppetti sono di massimo 5 bambini con un’unica maestra dedicata.
Sono delle prove generali prima dell’apertura di settembre?
Una delle necessità di cui i bambini non possono fare a meno è la routine. I nostri figli sono più bravi di noi, imparano in fretta e questi adempimenti, per esempio lavarsi le mani in modo sistematico, vengono interiorizzati rapidamente. Per cui, siamo stati ben felici di poter riaprire, di contribuire a riallacciare quella socialità perduta, quel rapporto con le figure di riferimento così importante. Questo momento da “centro estivo” è in realtà una grande occasione, una prova per offrire un servizio pubblico a favore delle famiglie. Un servizio che potrà migliorarsi e servirà a prepararci adeguatamente per l’apertura ufficiale del prossimo anno scolastico.


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