L’ex zoo di Verona rivive grazie alla street art
di Redazione | 4 Luglio 2019Tigre, leone, coccodrillo. E, ancora, panda, aquila, balena e pappagallo. La bellezza degli ormai dimenticati ospiti dell’ex zoo di Verona, torna a rivivere nelle stupende immagini dei murales. Le opere sono realizzate sulle pareti di alcune delle strutture del parco dei Bastioni di Santo Spirito, in via Città di Nimes.
Una decina di opere, frutto dell’ingegno artistico dagli street artist di “Eye Lab Design Group“, che da oggi potrà essere ammirata dai tanti cittadini e turisti che frequentano ogni giorno quest’ampia area verde della città. Questo il risultato di RookaZoo Music Festival, un progetto allargato di riconversione urbana che, attraverso un fine settimana di musica e arte, tenutosi nel Vallo di Città di Nimes il 28 e 29 giugno scorsi, ha portato alla realizzazione della prima fase dell’intervento di recupero, attraverso la street art, delle strutture degradate dell’ex zoo.
Sul posto, per visionare gli interventi artistici effettuati, si è recato oggi il sindaco Federico Sboarina accompagnato dall’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala e dai presidente delle commissioni consiliari Urbanistica Matteo De Marzi e Politiche giovanili Andrea Velardi, ideatore e promotore dell’iniziativa. Presenti gli artisti di “Eye Lab Design Group” e Andrea Dolci, titolare del colorificio che ha sponsorizzato la realizzazione del progetto.
«Un bellissimo esempio di collaborazione fra istituzioni pubbliche e privato – spiega il sindaco –. È il secondo esempio di oggi, dopo Porta Vescovo, della nostra lotta al degrado. I murales realizzati non sono solo un’ottima opportunità per intervenire nella riqualificazione di strutture in forte stato di abbandono ma, anche, l’occasione per questi artisti di mostrare, in un contesto naturalistico particolare della nostra città, forme d’arte davvero straordinarie. La street art, infatti, è una modalità artistica sempre più presente nei contesti urbani, come valorizzatore e protezione di spazi cittadini».
«Questo progetto vuol’essere l’inizio di un percorso – sottolinea Velardi –. L’ambizione è quella di trasformare il compendio del Bastioni Santo Spirito in un parco sperimentale della creatività, della musica e degli sport urbani all’aperto. Più cresce la frequentazione da parte dei cittadini e maggiore sarà la sicurezza e la cura di questi luoghi. Queste opere sono il primo passo, l’obbiettivo finale è quello di restituire alla comunità uno spazio più bello, più fruibile e più sicuro».


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