Aquile Randagie, scoutismo al tempo della Resistenza
di Redazione | 26 Giugno 2019Uscirà al cinema il 30 settembre 2019 Aquile Randagie, un film di Gianni Aureli sul ruolo degli scout durante la Liberazione. Un film che racconta uno spaccato di Italia e di suoi personaggi spesso rimasti fuori dai libri di storia. Giovani ragazzi che nel momento in cui il Governo Mussolini dichiarò soppresso lo Scautismo decisero di mantenere fede alla “Promessa” e alla loro “Legge”. Sarà l’Istituto Luce di Roma a distribuire il film, con l’intenzione di portarlo anche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
Lo scorso aprile, in occasione di Vinitaly abbiamo incontrato Alessandro Intini, attore romano che nella pellicola interpreta Don Giovanni Barbareschi, un sacerdote celebrato come un eroe “Giusto tra le Nazioni” e medaglia d’argento della Resistenza. Ci ha raccontato così la pellicola che lo vede coinvolto.
«Una storia spesso dimenticata, quelle delle Aquile Randagie, che portarono avanti i loro valori anche quando l’unica associazione giovanile a cui era possibile aggregarsi erano i Balilla. Gli scout in particolare erano problematici, dal momento che muovevano i partigiani ai confini conoscendo molto bene le montagne. Ragazzi giovanissimi che crearono un gruppo sovversivo in Valtellina, in un posto difficilmente raggiungibile. Le Aquile Randagie salvarono tantissime persone dai campi di concentramento, tra cui anche Indro Mondanelli».
Sul suo personaggio, Don Giovanni Barbareschi, Intini dice «era uomo straordinario che si definiva uno scout diventato sacerdote. Raccontiamo la sua storia proprio in un momento di passaggio, dall’essere un ragazzo al diventare uomo di fede. Un personaggio che ha fatto storia, un personaggio di grande spessore. È stato un onore interpretarlo».
Intini, diplomato all’accademia nazionale di arte drammatica, ha nel curriculum partecipazioni a tantissime produzioni. Tra le tante c’è anche la serie del Commissario Montalbano, che vede Intini recitare ne “La caccia al tesoro”. Ha appena concluso, poi, un progetto con Stefano Odoardi che vedremo però solo prossimamente.


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