Università e AgiVerona insieme per l’arte contemporanea
di Redazione | 17 Giugno 2019Presentato questa mattina a Palazzo Giuliari il nuovo progetto di sensibilizzazione e di formazione all’arte contemporanea nato dalla collaborazione tra l’Università di Verona e Giorgio Fasol, noto collezionista di opere di giovani emergenti.
Era presente il rettore Nicola Sartor, Giorgio Fasol, presidente di AgiVerona, e il soprintendente ad Archeologia, belle arti e paesaggio di Verona, Fabrizio Magani. Con loro anche il noto critico e curatore della mostra Denis Isaia e Francesca Rossi (arrivata in un secondo momento), direttrice dei Musei civici e membro del comitato scientifico.
“Contemporanee, contemporanei” prevede l’esposizione per cinque anni in varie sedi dell’Ateneo veronese di circa un centinaio di opere d’arte contemporanea. Sono previsti, inoltre, workshop e appuntamenti con artisti, critici, scrittori, galleristi, curatori di mostre e direttori di musei, operatori culturali.
L’auspicio è che, anche attraverso questo progetto, gli studenti possano essere protagonisti – ossia contemporanei – del proprio tempo. A partire da questi presupposti il progetto espositivo cerca un dialogo non con lo spazio, ma con i flussi degli studenti che li attraversano e li vivono. In linea con l’identità della collezione AGI Verona, l’attenzione è stata rivolta verso opere prodotte nel corso degli anni 2000. Giorgio Fasol da anni investe quasi esclusivamente nei giovani artisti, alcuni dei quali negli anni si sono affermati a livello internazionale. Si pensi ad esempio a Giulio Paolini, Eva Marisaldi e Rodolfo Aricò. O acora Nico Vascellari, Diego Perrone e Loris Cecchini. L’obiettivo è la condivisone di un panorama linguistico e culturale che accomuna una generazione indipendentemente che si tratti di artisti o studenti.
A beneficiare di questa sinergia non saranno solo studenti, docenti e personale dell’Università di Verona. Tutti, anche i cittadini e gli appassionati, potranno riscoprire l’Università di Verona come laboratorio aperto per l’arte contemporanea. L’Università, infatti, si impegna per offrire il proprio contributo a sostegno dell’innovazione tecnologica, economica e sociale della città di Verona e del territorio.


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