Un professore sta riscrivendo la biografia di Dante
di Redazione | 17 Dicembre 2018Una serie di stilemi fanno pensare che una lettera che Cangrande scrisse all’imperatore Enrico VII nel 1312, sia stata scritta da Dante Alighieri. Una scoperta storica, quella del professore di Filologia all’Università di Verona Paolo Pellegrini, che permette di riscrivere la biografia del Sommo Poeta.
Dante Alighieri avrebbe trascorso a Verona più tempo di quanto non immaginassimo. L’ipotesi è stata formulata da Paolo Pellegrini, professore di Filologia e linguistica italiana all’ateneo scaligero.

Ci sono infatti degli elementi, in alcuni documenti del 1306, che si ripresenterebbero anche in una lettera che Cangrande della Scala, signore di Verona, inviò all’imperatore Enrico VII nel 1312, nella quale riferisce all’imperatore di alcune divisioni che si stanno creando nel suo esercito.
Ora è accertato che nel 1306 Dante era presente alla redazione di questo documento, e la cosa interessante è che alcuni elementi presenti nella lettera del 1312, ritornino, nella stessa sequenza.
Questa riscoperta della lettera consente dunque di riscrivere una parte sostanziosa della vita di Dante. Un imponente lavoro che è stato realizzato, e ormai completato, dallo stesso Pellegrini, grazie ad una borsa di studio assegnatagli dalla Columbia University qualche mese fa.
Il servizio


In Evidenza
Mauro Gibellini: «La promozione con il Verona? Non dimenticherò mai quel rigore»

Giampaolo Fraccaroli e Roberto Zanon: «Il farmaco più efficace? L’attività fisica»

Roberto Aere: in punta di pennello

AVIS Provinciale Verona: nel 2025 oltre 32.700 donazioni

Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento

Giovanni Polato, donatore da record a Villafranca: «ho seguito l’esempio dei miei genitori»

Francesco Moser: «La bicicletta? L’ho sempre vista come la vanga o la roncola»



