Una notte sul gatto delle nevi
di Redazione | 1 Marzo 2018La montagna non si risveglia ogni mattina con le piste già battute, no. Dietro alle nostre passeggiate o sciate in Lessinia ci sono ore di lavoro sul gatto delle nevi
Ha 54 anni. Dalla stagione invernale 1987-88 esce ogni notte con il Gatto delle nevi e traccia le piste da fondo della Lessinia.
Maurizio Mazo è il più longevo dei tracciatori di piste della nostra montagna e così siamo saliti con lui per una volta sul gatto delle nevi.

Ci ha raccontato degli animali che si possono vedere durante la notte, delle impronte che poi lasciano sulla neve, e di tutte quelle difficoltà che questo lavoro comporta.
Maurizio di giorno fa l’elettricista, e di notte si rilassa con quello che definisce il suo hobby: battere le piste.
A fargli compagnia solo una ricetrasmittente che attiva per scambiarsi le informazioni con il collega Marco Melotti, titolare del Rifugio Bocca di Selva e anche lui operatore del Gatto delle nevi.
Il lavoro comincia alle 4 di notte e si conclude verso le 8, 9, in base alle condizioni meteorologiche.
Più info sul prossimo numero di Pantheon OUT NOW!


In Evidenza
Fulvio Valbusa: «Quella volta che Punkkinen mi disse: “gara si fa quando gara finisce”»

Sara Simeoni, un oro che continua a brillare

CROSSabili e Intesa Sanpaolo insieme per l’autonomia delle persone con lesione spinale

Il “Nuovo Cinema Coraggioso” arriva a Verona

Chirurgia pediatrica, “Angelino il motorino” contro stress e ansia da ricovero

Sanremo 2026, la serata cover promette (davvero) bene

Mauro Gibellini: «La promozione con il Verona? Non dimenticherò mai quel rigore»

Giampaolo Fraccaroli e Roberto Zanon: «Il farmaco più efficace? L’attività fisica»

Roberto Aere: in punta di pennello



