Beatrice Pezzini: la star di “Ti lascio una canzone”, qualche anno dopo

di Redazione | 16 Giugno 2017
Beatrice Pezzini, classe 1997, è una cantante veronese di Valeggio sul Mincio che si è fatta conoscere in tutta Italia e all'estero con il programma di Rai1 Ti lascio una canzone. Diplomata nel 2016 come geometra, continua a studiare canto, sotto lo sguardo ammirato (soprattutto) del suo papà. di Ingrid Sommacampagna Beatrice ha partecipato a…

Beatrice Pezzini, classe 1997, è una cantante veronese di Valeggio sul Mincio che si è fatta conoscere in tutta Italia e all’estero con il programma di Rai1 Ti lascio una canzone.

Diplomata nel 2016 come geometra, continua a studiare canto, sotto lo sguardo ammirato (soprattutto) del suo papà.

di Ingrid Sommacampagna
Beatrice ha partecipato a Ti lascio una canzone nel 2012, a 15 anni, dopo essere stata ammessa con il brano Nessun Dolore di Lucio Battisti, estasiando con la sua voce potente ma dolce, e con la sua presenza scenica. Si ripropose all’ottava edizione del programma dei «Big», dedicata agli ex concorrenti diventati maggiorenni, arrivando seconda in finale con una cover assieme a Noemi e con un brano di Jessie J. Nel 2013 è andata in America, e nel 2016, in Canada con il cast esibendosi nei teatri; nel 2014 ha pubblicato il suo primo singolo Ti amo tantissimo.
Beatrice, com’è cominciata la tua carriera artistica?
A 3 anni mi sono esibita al Teatro Smeraldo del mio paese e a 4 ho partecipato alle selezioni dello «Zecchino d’oro», ma ero troppo piccola per entrare; subito dopo ho iniziato a studiare canto, provando altre selezioni sempre con il sostegno della mia famiglia, che è tuttora il mio punto di riferimento.
Come riuscivi a dividerti tra la scuola e le puntate?
Non è stato facile. La trasmissione mi impegnava per quattro mesi: il lunedì e il martedì frequentavo la scuola, il mercoledì partivo per Roma e le mattine fino a sabato facevo i compiti, mentre nei pomeriggi preparavo le canzoni per la puntata del sabato e la domenica tornavo a casa.
Che consiglio daresti ai giovani che si avvicinano al mondo della musica?
C’è molta strada da fare e molta pazienza da portare. Il mondo della musica è un ambiente complicato, bisogna lottare per raggiungere dei risultati, ma l’importante è divertirsi, quindi: coraggio!
Qualcun altro in famiglia è un artista?
Mio nonno paterno cantava e si esibiva mentre mia mamma ha una bella voce acuta… quando sgrida! Mio fratello Federico di 16 anni suona la chitarra, e anch’io mi diletto, oltre al canto, con lo stesso strumento e il pianoforte.
Ora a cosa ti stai dedicando?
Ho passato il test di Architettura a Milano ma ho rinunciato per continuare a studiare canto con i maestri Elena Cipriani e Renato Giorgi e a esibirmi con il gruppo «Beatrice Pezzini e gli Sugar Babies» , insieme a Nicola Berti e Matteo Staffoli inseguiamo un genere pop blues di musica ’60-90. Poi continuo a dare  lezioni di canto e sto preparando altri singoli.
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