Storie di dipendenze: “Natale stupefacente” vince il premio letterario “Marco Faccini”
di Redazione | 7 Settembre 2025Sono stati decretati i vincitori della 4^ edizione del premio letterario “Marco Faccini 2025: Storie di dipendenza”, indetto dall’Uoc Medicina delle Dipendenze dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e CLAD Onlus. Tema di quest’anno le intricate dinamiche delle relazioni amorose intrecciate con le sfide della dipendenza, sia da sostanze, sia comportamentali, come il gioco d’azzardo o l’uso compulsivo incontrollato di Internet.
Il premio letterario è nato con lo scopo di sensibilizzare sul tema delle dipendenze patologiche attraverso la forza della narrazione. È una iniziativa sociale e culturale, che utilizza il racconto per ottenere una maggiore consapevolezza sociale su un tema delicato e urgente.
I primi tre classificati
Il primo premio è stato assegnato a Stefano Mellini per il suo racconto “Natale Stupefacente”. Nato a Ravenna nel 1969 e residente a Bologna, è uno specialista in tossicologia che si occupa di dipendenze dal 2001. È autore di cinque romanzi, che trattano sempre il tema del disagio o della tossicodipendenza, e scrive per il piacere di condividere le proprie esperienze.
Il secondo posto va a Barbara Hugonin con il racconto “La teoria di Riccio”. Ricercatrice in ambito pediatrico-neonatale, genetico e neuroscientifico, è anche autrice e divulgatrice scientifica. La sua scrittura unisce la formazione medico-scientifica all’esperienza nelle Medical Humanities, esplorando temi come il corpo, l’identità e la guarigione.
La terza classificata è Giuliana Arpini per il racconto “Lettere nella notte”. Psicologa di formazione, lavora attualmente come psicoterapeuta in un Serd. La sua lunga carriera letteraria include numerosi riconoscimenti in concorsi letterari e una menzione al Concorso di Poesia “Vittoria Elli” del 2025.
Riconoscimenti e diffusione
Le opere dei primi dieci racconti selezionati saranno pubblicate in un volume a cura di Edizioni CLAD, che verrà diffuso attraverso canali no-profit per amplificare il potenziale di sensibilizzazione del progetto. Inoltre, le opere meritevoli che non rientrano nella top 10 potranno essere pubblicate su Addictus Magazine, la rivista mensile online di Medicina delle Dipendenze, per contribuire alla diffusione e alla comprensione del tema.


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