Medhat Shafik alla Galleria d’Arte Moderna
di Redazione | 1 Giugno 2017Dal 6 giugno al 30 settembre la Galleria d’Arte Moderna di Verona propone la seconda edizione di prima pAReTe, con un’installazione dell’artista Medhat Shafik.
Prima pAReTe, un progetto a cura della responsabile della direzione artistica della Galleria d’Arte Moderna di Verona, Patrizia Nuzzo, intende valorizzare mettendoli gli artisti contemporanei le cui opere sono parte della collezione della Gam. Con prima pAReTe si vuole dare vita ad un progetto espositivo dinamico dedicato ad ospitare periodicamente in galleria nuovi contenuti con un focus particolare sull’arte contemporanea.
Per l’artista egiziano – di cui la galleria ha acquisito l’installazione La dimora del poeta (2004) e ha allestito la personale Le città invisibili (2007) – si tratta di un ritorno ed insieme di una nuova prova: egli crea appositamente per gli spazi della Torre Mozza a Palazzo della Ragione un’installazione di grande fascino ed impatto che nasce nell’ambito di un recente progetto intitolato Palmira. Un lavoro, ispirato alla spettacolare città siriana, luogo di incontro tra Occidente e Oriente, segnata dalle distruzioni dei siti archeologici.
L’iniziativa nasce in collaborazione con la Galleria Marcorossi artecontemporanea che presenta le opere del ciclo Palmira nelle sue sedi di Verona, Milano e Pietrasanta.


In Evidenza
Chirurgia pediatrica, “Angelino il motorino” contro stress e ansia da ricovero

Sanremo 2026, la serata cover promette (davvero) bene

Mauro Gibellini: «La promozione con il Verona? Non dimenticherò mai quel rigore»

Giampaolo Fraccaroli e Roberto Zanon: «Il farmaco più efficace? L’attività fisica»

Roberto Aere: in punta di pennello

AVIS Provinciale Verona: nel 2025 oltre 32.700 donazioni

Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento



