Francia, dal mercato oltralpe le opportunità per il mercato veronese
di Redazione | 1 Marzo 2019Secondo mercato europeo con più di 67 milioni di abitanti e settimo Paese investitore mondiale, la Francia è ad oggi uno dei partner commerciali e finanziari più importanti per il nostro Paese. Se n’è parlato ieri nel convegno “Francia, dal vicino mercato europeo le opportunità di internazionalizzazione delle imprese del Triveneto” organizzato dalla Finest assieme alla Camera di Commercio di Verona, a Business France e all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona.
Nel 2017 sono stati avviati in Francia 1.298 progetti di investimento estero (+16% su base d’anno), di cui 96 promossi da imprese nazionali: l’Italia è il terzo Paese investitore in Francia a livello mondiale (7% del totale), dopo Stati Uniti (18%) e Germania (16%) e i dati del 2018 dovrebbero confermare questa dinamica. Solida e con un mercato maturo, la Francia può diventare per il Nord Est italiano un trampolino verso la crescita internazionale.
“L’interscambio commerciale Verona Francia – ha spiegato il vicepresidente della Camera di Commercio Andrea Prando – ha saldo positivo dal 2006 e dal 2006 l’export di prodotti e servizi scaligeri verso il Paese d’Oltralpe è andato crescendo in modo abbastanza continuo. La Francia è il secondo partner commerciale delle imprese veronesi per export e il terzo per import: è quindi fondamentale per l’economia locale, a maggior ragione ora che si fa sentire il rallentamento economico della Germania, che è il nostro primo partner commerciale. Nei primi nove mesi del 2018, infatti, l’export in Francia è cresciuto dell’8,1% e pesa per il 9,4% sulle esportazioni complessive. Le esportazioni verso il Paese tedesco invece sono diminuite del 3,4% a 1,4 miliardi. Una situazione economica che preoccupa, considerando anche le revisioni al ribasso del Pil italiano”.
Nei primi nove mesi dell’anno l’export veronese dunque Verona ha registrato un traffico merci per 797,7 milioni di euro di merci verso la Francia e importato merci per 561,1, in crescita tendenziale del 6,8% rispetto al 2017. Per il 13,5% si tratta di macchinari di impiego generale e di impiego speciale. Seguono poi la carne lavorata e conservata e i prodotti a base di carne, più altri prodotti alimentari per il 13,7% e autoveicoli, mezzi di trasporto e componentistica per autoveicoli per il 12,7%.
I francesi apprezzano poi il fashion system Made in Verona: gli articoli di abbigliamento e le calzature pesano per il 9,9% sul totale delle esportazioni. Quanto alle importazioni, la Francia è una voce fondamentale per la zootecnia e l’agricoltura veronese, per la fornitura sia di animali vivi e prodotti di origine animale, sia per i prodotti per l’alimentazione di animali e prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati.


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