Il romanzo d’amore salverà il mondo
di Redazione | 16 Aprile 2019Sarah Mathilde Callaway, pseudonimo di Sara Matilde Cavallaro, è un’autrice veronese del genere romance. Una passione, quella di scrivere con l’inchiostro dei sentimenti, che l’ha portata a realizzare un grande sogno e uno spazio in libreria per la casa editrice Harmony.
I romanzi rosa non sono più quelli di una volta: le storie sono cambiate. Nemmeno le autrici di questa che è una (apprezzatissima) letteratura di genere sembrano essere le stesse del passato. Oggi sono donne determinate e impegnate, in famiglia e nella carriera, a scrivere con l’inchiostro dell’amore. «Qualcosa è davvero cambiato», ammette Sara Matilde Cavallaro. O meglio: Sarah Mathilde Callaway, perché è con questo pseudonimo che la scrittrice veronese è conosciuta dai lettori. A mettere nero su bianco i suoi pensieri ha iniziato all’età di tredici anni, accarezzando i tasti di una vecchia macchina da scrivere; appena quindicenne ha avuto l’idea di creare il primo romanzo. La passione per il romance, che etichetta come “qualcosa di più” di un romanzo d’amore per la capacità che ha d’infondere energia, l’ha curata con impegno: prima studiando Lettere all’ateneo scaligero, quindi approfondendo la lettura delle opere di diverse autrici e cimentandosi in prima persona. Nel 2015 la manifestazione “Verona in love” ha fatto da trampolino di lancio per il breve racconto Luce d’Oriente e la messa online sulla piattaforma Amazon dei romanzi Il giardino dei tulipani e Una cascata di diamanti blu. Poi la strada intrapresa nel mondo dell’editoria, il self publishing cioè l’auto-pubblicazione, l’ha accompagnata lontano.
«A volte cerco di immaginarmi le scrittrici del secolo precedente, basta solo pensare a prima della rivoluzione digitale e dei social media. Il ruolo era ben distinto: la scrittura agli autori, tutto il resto in mano alle case editrici. Ora è molto differente. Un autore, soprattutto se inizia con il self publishing, deve imparare l’intero processo che si trova dietro le quinte di un titolo e questo richiede concentrazione. È un impegno diverso dalla scrittura, eppure altrettanto importante, perché uno non può esistere senza l’altro», spiega.
Alcuni scritti di Sarah Mathilde Callaway sono diventati bestseller. L’ultima opera storica, Il ballo del Doge, è stata pubblicata nella collana digitale eLit del brand Harmony. Un sogno che si realizza. «A volte mi sembra ancora impossibile di essere un’autrice di Harmony brand di HarperCollins, casa editrice della mia più amata autrice americana. Nonostante il percorso sia stato piuttosto severo, la passione mi ha sempre accompagnata. Ho trascorso tanto tempo della mia adolescenza a sognare tra centinaia di romance che conservo ancora nella libreria. Non si può immaginare quanto questa esperienza abbia influito nella mia formazione di genere. Erano soprattutto autrici angloamericane, e le ho sempre adorate».

Ogni romanzo, svela, è una conquista: nasce quando diventa visibile ai suoi occhi; si alimenta con l’immaginazione. «Se i sentimenti non cambiano, è mutato invece il modo di esprimerli, ma sono parte dell’anima e anche le virtù delle protagoniste dovrebbero riflettersi sulla nostra vita del ventunesimo secolo», precisa. Con un ingrediente irrinunciabile: il lieto fine. «Il genere romance pretende il lieto fine, sebbene questo non significhi affatto che dalle prime pagine il lettore riesca ad immaginarsi il finale. Ci sono vari step che il protagonista deve attraversare e personaggi che incontra nella sua avventura per affermare con certezza che quello sarà il suo destinato», chiarisce l’autrice.
Virginie Farrell ad esempio, protagonista di Ritratto di Ametista, si ritrova in mezzo a un profondo cambiamento esistenziale, dalle profonde viscere di una foresta di Portsmouth ai lussuosi balli londinesi; il suo cuore batte per lord Aaron Spencer eppure si creano condizioni che la conducono a lasciarsi andare tra le braccia di un altro uomo. E il finale, quale sarà?


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