Luigi Bellamoli e la musica
di Redazione | 9 Marzo 2021Luigi Bellamoli, classe 1940, nato a Grezzana in località Lastabella, settimo di otto figli, nell’attività agricola di famiglia ha curato giardino e parco di villa Gozzi, diventando esperto in giardinaggio. Nel 1970 fece il concorso agli Istituti Ospedalieri di Verona, con la qualifica di «giardiniere». Racconta Luigi, in pensione dal 1994: «sono stato l’ultimo giardiniere dipendente dell’ospedale».
A 12 anni entrò nella Banda Musicale di Grezzana (attiva dal 1923), maestro era Luigi Bighignoli e presidente Pietro Bombieri. Entrambi capirono le abilità (anche manuali) e la passione per la musica di Luigi, affezionato al flicorno soprano. Un forte sodalizio, quello con la Banda, in cui Luigi è stato consigliere, vicepresidente, presidente e segretario. E anche quando uscì dal direttivo, continuò ad occupare ruoli significativi, affiancato dalla moglie Rosanna (dalle mani e filo d’oro), diventando punto di riferimento per i giovani che si sono alternati in Banda.
La vita di Luigi Bellamoli trascorreva tra formazione, lavoro, casa, chiesa e banda. Venne il 1968 con il tragico terremoto del Belice. Si chiesero volontari. Da Grezzana partirono Luigi e Donato Bragantini. Qui conobbe la volontaria Rosanna Braga di Santa Maria in Stelle (1941-2016), che con la sua semplicità e positività, conquistò subito Luigi: il loro fu amore a prima vista. Si sposarono nel 1971.

«Rosanna è stata la mia grande guida – sottolinea Luigi – mi ha accompagnato nei miei progetti professionali e in banda. Mi sostenne quando avviammo i figli (Simone e Marianna ndr) alla musica. Simone dalla tromba è passato alla musica jazz e swing, costituendo un suo complesso e Marianna dal flauto traverso si è appassionata al musical. Quando nel 1985, con Anna Merzari, pensammo alle Majorettes, Rosanna, al nostro fianco, confezionò tutti i costumi. Quando cessai di lavorare all’ospedale, Simone era pronto: aprimmo l’attività di giardinaggio». In pochi anni Simone, con la moglie Silvia architetto paesaggista, ha creato una moderna impresa di giardinaggio. La vita di Luigi e Rosanna è stata all’insegna della condivisione.
Oggi Luigi, senza la sua Rosanna, ritrova la forza di andare avanti nei ricordi, nei fiori, nella Banda cittadina e nelle majorettes, partecipando all’organizzazione dei vari concerti. È rammaricato perché «i nostri tre nipoti non possono usufruire degli insegnamenti di nonna Rosanna».


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