Due designer veronesi candidate per il Compasso d’Oro 2022
di Redazione | 7 Giugno 2021Lo studio veronese Paffi di Giulia Peretti e Silvia Recalcati è tra le realtà incluse nell’ADI Design Index 2020, la pubblicazione che presenta il meglio del design italiano selezionato dall’Osservatorio permanente dell’Associazione per il Disegno Industriale, primo passo nel percorso di assegnazione del Premio Compasso d’Oro 2022, il più prestigioso premio italiano del settore. L’annuncio della nomination delle due professioniste veronesi è stato dato il 3 giugno a Milano da parte dell’ADI, che lo scorso 25 maggio ha inaugurato, sempre a Milano, anche l’ADI Design Museum-Compasso d’Oro, all’interno del quale lo studio Paffi è stato invitato ad esporre una proprio manifesto dedicato al vincitore del Compasso d’Oro 1981 alla carriera, Guido Jannon. A far approdare all’Index le due designer di Verona è stato invece il loro Coronavirus Emergency Iconset, un set di 100 icone creato all’inizio del primo lockdown e messo gratuitamente a disposizione della comunità internazionale per rendere percepibili le regole di attenzione sanitaria nelle strutture ospedaliere, nei luoghi pubblici e nelle aziende.
«Le icone – dicono le designer – non hanno lingua né nazionalità e possono essere utilizzate universalmente. Per questo, già il 29 marzo 2020, subito dopo lo scoppio della pandemia, ne abbiamo rilasciato un set a supporto dell’attività informativa delle realtà impegnate nell’emergenza». Un’operazione che non è passata inosservata, visto che l’ADI ha inserito il set tra i dieci progetti che si sono distinti per l’efficacia della reazione alla pandemia. «Siamo grate all’ADI per averci invitate, un risultato per noi già di per sé straordinario» affermano.

Laureatesi nel 2016 col massimo dei voti e la lode in design della comunicazione al Politecnico di Milano, Giulia Peretti e Silvia Recalcati si sono specializzate in progetti di branding e icon design e il loro pacchetto sull’emergenza Covid è stato scaricato da più di 5.000 studi grafici a altri utenti in tutto il mondo. Tra le imprese che lo hanno utilizzato c’è Ecologica Tredi, società di Legnago (Verona), che si occupa di recupero e trattamento di rifiuti speciali. Intanto, sta riscuotendo popolarità un nuovo set di 200 icone scaricabili liberamente dal sito paffi.it e dalla piattaforma Behance della software house Adobe: questa volta, protagoniste sono le gestualità italiane. «Noi italiani gesticoliamo e quindi abbiamo disegnato delle mani che dicono cose: un iconset di 200 saluti, interazioni e perfino insulti gestuali»
Lo studio Paffi ha acquisito notorietà anche nel design agroalimentare, firmando alcune operazioni di successo, come il recente box dell’Anteprima del Chiaretto di Bardolino, che ha portato cinquanta campioni in miniatura del vino rosa gardesano nelle case dei giornalisti europei, il rebranding dell’Asolo Prosecco, un progetto avvenuto all’inizio del 2020 che poi ha portato ad una crescita del 10% del vino, e il recente intervento sulle nuove icone didattiche del formaggio Monte Veronese Dop.


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