La luce, elemento narrativo dello spazio
di Redazione | 1 Luglio 2022In ogni luogo in cui andiamo la luce riveste un ruolo fondamentale per comprendere l’ambiente che ci circonda e saperci orientare. Sapere dove andare ci aiuta a sentirci più sicuri e anche a sperimentare una certa curiosità che può indurci a trovare ulteriori approfondimenti. Nel campo culturale, che si tratti di musei, mostre, gallerie, spazi espositivi oppure edifici religiosi, la luce è importante quanto la definizione dello spazio.
Il luogo non deve essere visto come un contenitore di opere d’arte, ma come parte di un articolato organismo in cui ogni elemento è in rapporto con l’altro. Lo sapeva bene Carlo Scarpa, tanto che nel Museo di Castelvecchio (come pure nella Gypsoteca di Possagno e in Palazzo Abatellis a Palermo) ha cercato di sfruttare al massimo la luce naturale per esaltare il valore delle opere e stimolare la percezione del visitatore. Gli ambienti diventano luoghi esperienziali in cui la luce è parte di una narrazione che permette all’uomo di riscoprire il senso delle cose. Così come lo è per le chiese, in cui architettura e apparato decorativo sono funzionali l’uno all’altro per trasmettere il messaggio cristiano di verità. Pensiamo alle alte finestre gotiche o all’illuminazione a candela che contribuivano a creare un sentimento di intima devozione e spiritualità. Ora la luce è diversa, ma non deve mancare al suo scopo. Tanto più se ci sono decorazioni parietali o su altro supporto.
Recentemente, nella chiesa di Santa Maria in Organo, c’è stata l’inaugurazione del nuovo sistema di illuminazione dell’abside e del presbiterio con l’inserimento di apparecchi a led. La soluzione adottata permette di avere tre tipi di luce: per le celebrazioni feriali, per quelle nei giorni festivi e per la lettura delle opere d’arte. L’impianto è collegato a un pannello touchscreen posto in sacrestia che permette di impostare le programmazioni. Il progetto, finanziato per questo stralcio dal Lions Verona Re Teodorico, prevede il coinvolgimento di tutta la chiesa. Ora toccherebbe al restauro degli affreschi, che non versano in buone condizioni conservative.


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