La famiglia e la ricerca di se stessi nel nuovo libro di Paola Peretti
di Redazione | 26 Giugno 2021A tre anni dall’uscita di “La distanza tra me e il ciliegio”, la scrittrice veronese Paola Peretti torna in libreria con un nuovo romanzo completamente al femminile: “La brigata delle cinque sorelle”, presentato venerdì 25 giugno nella libreria Jolly del Libro di Borgo Milano.
Ancora una volta è la malattia il fil rouge del libro e, ancora una volta, è uno solo il modo scelto per trattarla: con delicatezza. La stessa che affiorava dalle righe del primo lavoro di Paola, in cui la protagonista, la piccola Mafalda, si scopriva affetta da una malattia degenerativa agli occhi. Tra le pagine del nuovo romanzo, invece, si parla di un nemico ancora più complesso: l’Alzheimer.
Anche per “La brigata delle cinque sorelle”, Paola ha attinto dalla storia della sua famiglia, in particolare da quella di sua madre e delle sue sorelle, che da Brescia si sono trasferite a Verona. Protagonista del romanzo è la 22enne Cecilia, molto legata alle sue zie, tutte accomunate dal nome delle muse greche: Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore e Urania. Vivono tutte insieme, tranne una, la più anziana, che prima di morire affida alla nipote il compito di risolvere un mistero: scoprire che fine ha fatto il loro unico fratello maschio, sparito quando era in fasce.
Il libro, che come ci ha spiegato Paola è un «libro che parla di memoria, in tutti i sensi», ma racconta anche il percorso che porta Cecilia, nata con un problema di sordità poi risolto grazie a un’operazione, a trovare la sua identità e il suo posto nel mondo grazie all’affetto che unisce le generazioni.
Paola, che in questi anni è cresciuta professionalmente pur rimanendo con i piedi per terra, pensa ora già al prossimo libro, anche se, come ci confida, scegliere la storia da raccontare sarà piuttosto complicato: «Ci sono talmente tante storie da raccontare che non basterebbe una vita intera. Spero di trovare quella giusta per me».


In Evidenza
Sanremo 2026, la serata cover promette (davvero) bene

Mauro Gibellini: «La promozione con il Verona? Non dimenticherò mai quel rigore»

Giampaolo Fraccaroli e Roberto Zanon: «Il farmaco più efficace? L’attività fisica»

Roberto Aere: in punta di pennello

AVIS Provinciale Verona: nel 2025 oltre 32.700 donazioni

Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento

Giovanni Polato, donatore da record a Villafranca: «ho seguito l’esempio dei miei genitori»



