Pietro a 18 anni Alfiere della Repubblica
di Redazione | 19 Maggio 2020Un titolo importante e carico di significato, quello ricevuto da Pietro Zuccotti, che si è distinto «per il talento e la dedizione offerta alla sua comunità al fine di promuovere il territorio, di rispettare l’ambiente e di far crescere il senso civico fra i giovani». A causa del Covid-19, Pietro sarà ospite del Presidente al Quirinale per la consegna del diploma alla prossima occasione utile. Fare centro del resto per lui non è mai stato un problema, visti i numerosi titoli a livello nazionale per la disciplina della carabina olimpica ma stavolta si tratta di una cosa diversa. Lo raggiungiamo al telefono per sapere come è andata.
Pietro, come hai ricevuto la notizia?
La notizia è arrivata a casa la chiamata del mio preside, subito ho pensato di aver combinato qualcosa di male ma poi ho realizzato la bellissima sorpresa e ne sono stato molto onorato, così anche la mia famiglia.
Sei, già da qualche anno, impegnato nel volontariato sociale, con particolare attenzione alla promozione del territorio e dell’ambiente. La tua capacità di fare sintesi con il disegno è stata la tua forza, giusto?
Sì, lo scorso anno con l’alternanza scuola-lavoro, ho collaborato insieme alla Polizia Stradale di Verona alla creazione di un opuscolo con i miei disegni sulla sicurezza stradale, in particolare sull’uso del cellulare alla guida, problema ancora irrisolto nonostante le tantissime iniziative in merito e la comprovata pericolosità.

Il valore della solidarietà è molto presente nel tuo percorso. Chi ti ha ispirato?
Mio padre mi ha insegnato che, con le cose che si ama fare, con le proprie passioni come la mia per il disegno (tutti mi dicono che sono nato con la matita in mano), si possono aiutare gli altri e creare progetti utili per tutta la comunità e per l’ambiente, tema a me molto caro. Anche il mio gruppo di amici, davvero affiatato, mi sostiene da sempre.
Hai realizzato qualcosa di particolare per l’ambiente?
Ho partecipato con entusiasmo perché riguardava proprio il mio paese, Peschiera, con una serie di tavole a fumetti che sono state collocate sul lungolago gardesano, per invitare i turisti al rispetto della natura, in buona sostanza dei cartelli sulla raccolta differenziata. Sono cartelli che sono già tutti in distribuzioni e anche altri Comuni ne possono fare richiesta.
Anche all’Unione Europea ti sei distinto?
Sì, nell’ambito di un progetto dell’Unione Europea, coordinato dalla Regione Lombardia, ho disegnato la mascotte simbolo di una campagna per la conservazione ambientale. A me bastano carta e matita per fare uno schizzo che poi digitalizzo con diversi applicativi che ho imparato ad usare.
Progetti per il futuro?
Continuare così, cercare di dare una mano approfondendo gli studi in Comunicazione.
C’è un consiglio che ti senti di dare, soprattutto ai ragazzi della tua età?
Di avere costanza e pazienza. Fare le cose a piccoli passi è la strada giusta per raggiungere le proprie soddisfazioni. Se si crea una buona base fin da quando si è piccoli, una volta adulti sarà più facile affrontare la vita e le difficoltà.


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