L’assegno per il lavoro, spiegato per punti
di Redazione | 25 Luglio 2019L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che dà al cittadino disoccupato il diritto di ricevere determinati servizi di assistenza alla collocazione/ricollocazione al lavoro.
QUALI SERVIZI:
- Servizi di Informazione, Orientamento e Counseling.
- Servizi di Formazione, per adeguare e rafforzare le competenze professionali esistenti.
- Servizi di supporto all’inserimento/reinserimento lavorativo.
COME RICHIEDERE L’ASSEGNO PER IL LAVORO:
1. Per richiedere l’assegno per il lavoro bisogna andare presso il Centro per l’Impiego più vicino.
2. Segue la verifica da parte del Centro per l’Impiego della validità dei requisiti: è richiesta la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità)
3. Avviene poi il rilascio dell’assegno dal CPI, il cui importo verrà calcolato in base al profilo di occupabilità del singolo destinatario.
4. Il valore dell’assegno per il lavoro varia sulla base della fascia di occupabilità del destinatario e ai tipi di servizi scelti in fase di adesione al programma e concordato con il CPI.
I BENEFICIARI, CHI SONO?
L’assegno può essere richiesto da lavoratori di età superiore ai 30 anni, disoccupati beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito. Nel dettaglio, l’interessato deve presentare almeno una delle seguenti condizioni:
- Età inferiore ai 50 anni con una disoccupazione o impiego non regolarmente retribuito da almeno 6 mesi
- Età superiore ai 50 anni, indipendentemente dalla durata della disoccupazione
- Adulti che, indipendentemente dalla durata della disoccupazione, vivono soli con una o più persone a carico
- Adulti che, pur non vivendo da soli, sono parte di un nucleo famigliare monoreddito con una o più persone a carico
- Svantaggiati ai sensi dell’art. 4 comma 1 della legge 381/1991 e s.m.i.
- Iscrizione alle liste del collocamento mirato (L. 68/99)
- Non essere in possesso di un diploma di scuola media superiore o di una qualifica professionale


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