Due Arpe e un artista delle corde a Inlessinia
di Redazione | 15 Luglio 2014Uno spettacolo da ascoltare e da vedere. Per il secondo appuntamento di Inlessinia, luoghi e musica, il festival musicale itinerante organizzato dalle associazioni culturali Le Falìe e Aìssa Maìssa con la direzione artistica di Alessandro Anderloni raggiunge Recoaro Terme (Vicenza).
Sabato 19 luglio alle 15 sarà Vincenzo Zitello, uno dei massimi virtuosi italiani dell’arpa celtica, a esibirsi sui pascoli nei pressi di rifugio Campogrosso, “accarezzando” all’unisono le corde delle sue due arpe. Adagiato tra il Carega e il Sengio Alto, il Passo di Campogrosso è dominato da La Sisilla: strapiombante parete di roccia, palestra naturale dei pionieri dell’alpinismo, meta privilegiata dell’escursionismo vicentino e per l’occasione suggestivo scenario dell’esibizione di uno tra i più importanti arpisti al mondo.
Definito l’erede musicale di Alan Stivell, del quale è stato anche allievo, Zitello ha collaborato con grandi interpreti dell’arpa e cantautori italiani quali Franco Battiato, Ivano Fossati e Fabrizio De Andrè. Compositore, polistrumentista, concertista e negli anni Settanta pioniere dell’arpa celtica in Italia, ha iniziato giovanissimo gli studi musicali di tipo classico come violinista e flautista. Formazione che ha in seguito ampliato a diversi linguaggi musicali, conquistando un’originale e inconfondibile identità artistica che attraversa sonorità celtiche, africane e orientali.
La musica di Zitello, che trova la sua prima ispirazione nella tradizione celtica e bretone, mescola infatti le atmosfere e i suoni del Mediterraneo con il fascino delle melodie nordiche fino a lasciarsi suggestionare dalle sonorità cinesi, giapponesi e indiane. Tra le corde delle sue arpe, si incontrano così terre molto lontane tra di loro. Con il suo ultimo disco, “Infinito”, accompagna in un viaggio tra le stagioni e alla scoperta degli elementi naturali. Un insieme di lirismi, evocazioni, allusioni, ritmi, variazioni, virtuosismi che rapiscono e incantano ogni ascoltatore.
Ingresso libero. In caso di maltempo il concerto si terrà alle 15 nel Centro polifunzionale Gino Soldà di Campogrosso. Si può salire al rifugio dal versante vicentino in automobile, attraverso l’alta Valle dell’Agno, o a piedi da quello trentino, da Pian delle Fugazze, in un’ora circa di agevole sentiero. Il luogo del concerto si raggiunge in dieci minuti a piedi dal rifugio ed è difficilmente accessibile per persone con ridotta mobilità.

Al concerto è abbinata l’Escursione Camminaparco, della durata di 5 ore, tra il Carega e il Monte Pasubio. Ritrovo a Pian delle Fugazze, alle 9.30. Per adesioni e informazioni, contattare l’Associazione Guide della Lessinia, telefono 339 8651154.
www.in-lessinia.it
Marta Bicego


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