TORNA AD ILLUMINARSI “IL CIELO SOPRA VERONA”

di Redazione | 28 Novembre 2010
Con dodici appuntamenti di cinema e teatro, Il cielo sopra Verona ritorna a illuminare le serate dei veronesi. Dal 4 dicembre 2010 al 16 gennaio 2011, sul palcoscenico del Teatro Stimate, si alterneranno alcuni grandi nomi della scena teatrale italiana come Natalino Balasso, Laura Curino, Titino Carrara, Bepi De Marzi e Giuliana Musso insieme con…

Con dodici appuntamenti di cinema e teatro, Il cielo sopra Verona ritorna a illuminare le serate dei veronesi. Dal 4 dicembre 2010 al 16 gennaio 2011, sul palcoscenico del Teatro Stimate, si alterneranno alcuni grandi nomi della scena teatrale italiana come Natalino Balasso, Laura Curino, Titino Carrara, Bepi De Marzi e Giuliana Musso insieme con gli spettacoli scritti e diretti da Alessandro Anderloni. Novità della seconda edizione sono le proiezioni del Film Festival della Lessinia e i pomeriggi dedicati ai più piccoli.
«Una rassegna nuova, creativa e indipendente» sottolinea Anderloni, direttore artistico della rassegna realizzata congiuntamente da Le Falìe, Àissa Màissa e Film Festival della Lessinia con il sostegno della Concessionaria Automotor. «Nuova come gli spettacoli che presentiamo in anteprima alla nostra città. Creativa come gli artisti che andranno in scena con le loro ultime invenzioni. Indipendente perché fuori dai circuiti teatrali e dunque imprevedibile, leggera e senza etichette. Il Teatro Stimate, con i suoi 400 posti nel cuore della città e un parcheggio privato e gratuito per gli spettatori, diventa il palcoscenico più originale dell’inverno 2010-2011 a Verona.
C’è posto per i grandi narratori del teatro italiano, ci sono i pomeriggi per i bambini, ci sono i nostri spettacoli e, da quest’anno, le pellicole del sedicesimo Film Festival della Lessinia, il concorso internazionale di Bosco Chiesanuova che inaugura un appuntamento che diventerà tradizione in riva all’Adige. Verona si ritrova al Teatro Stimate per raccontare e per ascoltare storie. E noi saremo là, a scaldare l’inverno e a guardare verso il cielo che sta sopra la nostra bella città».
Sabato 4 e domenica 5 dicembre 2010 il palcoscenico del teatro di Piazza Cittadella si trasforma in una finestra spalancata sulle montagne di tutto il mondo, con tre proiezioni giornaliere (in programma alle 16, 18, 21) per rivedere le più belle storie della manifestazione cinematografica che si tiene, a fine agosto, in Lessinia. La programmazione delle 16 è dedicata interamente ai film di animazione per i bambini. Dopo il successo della scorsa stagione, i protagonisti del musical di Alessandro Anderloni La corte dei strassoni ritornano a entusiasmare grandi e piccini martedì 7 dicembre 2010 (alle 21). Due ore di musica, cori e risate con un pizzico di sottile malinconia accompagnano le giornate dei strassoni: poveri, ma felici, cantano e ballano tra le immondizie, sognando di essere re e regine. La loro vita cambierà quando uno di loro, Bertolin, diventato ricco, abbandonerà gli amici e l’amata Laureta.
Mercoledì 8 dicembre 2010, alle 17, va in scena il Teatrino dell’Erba Matta con un classico delle storie per l’infanzia: <italic>I tre porcellini</italic>, di e con Daniele Debernardi in compagnia dei suoi pupazzi animati. Terminata la scuola Lallo, Giggi e Titti se ne vanno allegramente in vacanza finché una terribile notizia appare sulla Gazzetta del Porcile: l’affamato lupo della steppa Stanislao Stanislasky è fuggito dallo zoo. Gli amici si affrettano a costruire un rifugio: meglio di paglia, legno o mattoni?
Ci si sposta sul Delta del Po, sabato 11 dicembre 2010 (alle 21), col monologo tragicomico scritto e interpretato da Natalino Balasso: <italic>La tosa e lo storione</italic>. Avvolto dalle nebbie, un pescatore è sulla sua barca e aspetta che qualcuno lo venga a rintracciare. Nel luogo magico in cui il fiume incontra il mare, si perde nei ricordi e inizia a raccontare storie, come quella dello storione. Negli anni Trenta pescare un grosso storione significava avere da vivere per tutto l’anno. Balasso mescola risate a riflessioni, il teatro comico popolare alle storie di Gian Antonio Cibotto e alle poesie di Gino Piva.
Sabato 18 dicembre 2010 (alle 21) l’attrice Laura Curino interpreta <italic>Bakhita</italic>, commovente storia di una religiosa canossiana originaria del Sudan. Nera, in un mondo di contadini che non avevano mai visto una donna di colore; schiava, comprata e venduta come fosse merce; straniera, in una terra lontana. Bakhita deve affrontare prima il viaggio dal Sudan all’Italia, quindi il lungo cammino interiore che le permetterà di liberarsi e ritornare a essere una “persona”.
Con la Compagnia del Teatro delle Briciole, domenica 19 dicembre 2010 (alle 17), vanno in scena le avventure de <italic>Il pinguino senza frac</italic>: spettacolo liberamente tratto dal racconto di Silvio D’Arzo. Salvatore Arena, Agnese Baruffini e Beatrice Scotti raccontano la storia di Limpo: piccolo, bianco, povero e senza frac, si allontana da casa per avventurarsi nell’immenso e sconosciuto Nord alla ricerca di una risposta a un’unica domanda: perché lui non ha il frac?
Bepi De Marzi e Alessandro Anderloni, insieme sul palco del Teatro Stimate lunedì 20 dicembre 2010 alle 21, cantano e narrano in <italic>Pande! Pande! il Veneto di Luigi Meneghello</italic>. Un racconto che parte da Libera nos a malo e arriva fino a Maredè, Maredè, i libri del grande autore vicentino. Non basta leggerlo: Gigi da Malo si canta e declama. Come facevano i cantastorie: “Pande! Pande!”, annunciavano, sciogliendo confidenze, rivelando segreti, intonando il finire del tempo.
La rassegna Il cielo sopra Verona prosegue sabato 8 gennaio 2011, alle 21, con <italic>La terra della mia anima</italic> di Massimo Carlotto. Titino Carrara, diretto da Laura Curino, porta sulla scena veronese la vita del gentiluomo Beniamino Rossini che, dalla Milano liberata del Dopoguerra, cammina attraverso le montagne verso il confine con la Svizzera per praticare il contrabbando.
Con l’ottavo capitolo del loro fare teatro, Le Falìe di Velo Veronese tornano sulla scena domenica 9 gennaio 2011 alle 17 con <italic>Al disertore</italic>, scritto e diretto da Alessandro Anderloni. La vicenda narrata è quella del bersagliere Alessandro Anderloni, inviato in guerra a 36 anni e fuggito dalle trincee dell’Altopiano di Asiago per morire fucilato nel 1917. Intorno a questa storia vera si dipana una tragicomica riflessione sulla Prima Guerra Mondiale, combattuta in prima linea dai pori cani e vissuta allegramente nei salotti e nei caffè da una piccola categoria di ricchi privilegiati.
Sabato 15 gennaio 2011(alle 21) è in programma <italic>Storie d’alpeggio</italic>, racconto di musica e parole di Alessandro Anderloni con la ricerca musicale di Raffaella Benetti e Thomas Sinigaglia. È fine maggio e all’alba la contrada è sveglia. Il suono dei campanacci scuote la montagna, le vacche sono pronte: è tempo di cargar montagna. Si resterà in alta Lessinia quattro mesi: migliaia di vacche villeggeranno tra pascoli e pozze, per i pastori le giornate saranno scandite dal lavoro.
L’ultimo appuntamento in cartellone al Teatro Stimate è per domenica 16 gennaio 2011 (alle 21) con <italic>Sexmachine</italic> di e con Giuliana Musso, e le musiche in scena di Igi Meggiorin. L’attrice vicentina e il musicista danno voce e musica a quattro uomini e a due donne del Nord-Est, protagonisti, in modi diversi, del variegato e complesso mondo dei rapporti sessuali a pagamento. Le prostitute si possono chiamare in molte maniere, i clienti si chiamano soltanto clienti. Delle prostitute si parla, si indaga, si sa tutto; dei clienti non si discute enon si sa quasi nulla.
I biglietti per gli spettacoli si possono acquistare nei punti prevendita del circuito Greenticket o online su <link=’http://www.greenticket.it’ class=’_blank’>www.greenticket.it</link>. Informazioni su <link=’http://www.lefalie.it’ class=’_blank’>www.lefalie.it</link>, all’indirizzo e-mail <mail=’mailto:lefalie@lefalie.it ‘>lefalie@lefalie.it </mail>oppure al numero 347 7137233.
Marta Bicego
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