PITTORI IN CARCERE: L’ARTETRA LE MURA DI UN PENITENZIARIO
di Redazione | 15 Ottobre 2009Domani, sabato 17 ottobre verrà inaugurata al convento di San Bernardino la mostra <italic>"Tramurales", </italic>i dipinti dei carcerati di Montorio in esposizione per una settimana. A volere l’evento l’associazione "La Fraternità", che con i suoi volontari entra nel penitenziario ogni giorno per aiutare la riabilitazione dei detenuti. E che lancia un appello: "I nostri volontari sono solo tre, i carcerati 800. Abbiamo bisogno di più sostegno, il nostro lavoro è fondamentale"
Un disegno. Una cinta muraria, un piazzale, sullo sfondo una torretta. E’ quella della telecom, e questo è Ciò che un detenuto del carcere di Montorio può vedere dalla sua cella. Un quadro che verrà esposto insieme a tanti altri dal 17 al 25 ottobre a San Bernardino per "Tramurales", la mostra organizzata dall?associazione di volontariato La Fraternità. Pittori sono i carcerati. C’è il celebre ritratto di Van Gogh, l’ "Impressione del sole che sorge" di Monet e ancora altri. Un progetto che l’associazione porta avanti e che però è costretta a farlo con le proprie forze e poco altro. Quest’anno, infatti, è venuto a mancare il sostegno della Regione. E gli educatori, volontari, sono solo tre. Alla vigilia dell’apertura della mostra la Fraternità richiama così l’attenzione su di sé e sulla propria opera sociale.
"In questo modo la realtà carceraria esce dalle proprie mura – spiega il direttore dell’associazione Roberto Sandrini- e aiuta i detenuti nel difficile percorso di riabilitazione sociale. Far fare loro qualcosa di produttivo è il modo migliore per dridurre drasticamente i casi di recidiva".
La mostra di questi pittori improvvisati diventa così occasione per fare il punto sulla situazione del penitenziario, con il nuovo direttore, a Verona da solo una settimana. Oltre 800 i detenuti, quasi seicento stranieri. La casa circondariale ne potrebbe contenere invece circa 500. E la polizia penitenziaria è sotto organico di 73 unità, il personale amministrativo di 23. Alcuni esponenti della Lega in Regione hanno così proposto di stipulare accordi con gli stati di appartenenza dei detenuti per far scontar loro la pena nello stato di appartenenza. Se infatti un carcerato costa a Verona 400 euro al giorno, in Marocco appena 40. Si risparmierebbe, così, per poter investire in altro.
"E’ una strada percorribile – conferma il nuovo direttore della casa circondariale di Montorio Antonio Fullone- anche se è una decisione che deve essere presa a livello europeo e soprattutto internazionale, dal momento che il maggior numero dei nostri detenuti è extracomunitaria., In questo modo – prosegue- i soldi risparmiati andrebbero investiti per miglioreare le condizioni di vivibilità del penitenziario".
www.montorioveronese.it


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