Inaugurato al Children’s Museum di Verona il nuovo ANCE Kids Space
di Alice Martini | 20 Febbraio 2026Prima delle attività celebrative per gli ottant’anni dalla fondazione di Ance – Associazione dei Costruttori Edili scaligeri, prende vita al Children’s Museum di Verona il più grande cantiere per i piccoli: è stato inaugurato ieri ANCE Kids Space, cuore del più ampio progetto “Costruiamo il Futuro”, che unisce il mondo dell’impresa e quello della cultura in una sinergia inedita, che punta a sensibilizzare sui valori del costruire consapevole, della sostenibilità e dell’educazione STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica).
Presenti al tagli del nastro Lucio Biondaro, direttore del Children’s Museum Verona e Pleiadi, il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, Carlo Trestini, Presidente ANCE Verona e vicepresidente nazionale, Bruno Giordano, presidente Fondazione Cariverona e Federico Testa, presidente Magis, entrambi sostenitori del progetto. «Un museo è un attore sociale: non uno spazio statico, ma una fucina di esperienze, un luogo vivo che mette in relazione competenze, visioni e comunità – ha dichiarato Biondaro – e sappiamo quanto valore attrattivo abbia questo museo per la città, dal punto di vista anche turistico, ma soprattutto educativo perché ci muoviamo per formare, divertendo, i cittadini di domani».

Un modo innovativo di raccontare il mondo delle costruzioni e la sua filiera. «Ci siamo mossi per custodire la memoria e sviluppare nuovi approcci per salvaguardare, sviluppare e stimolare il futuro del comparto. Costruire non è solo erigere edifici ma formare menti, visioni e consapevolezze» ha aggiunto Carlo Trestini.
Il percorso prosegue nel cantiere stradale tra ruspe, betoniere e strumenti azionati con il movimento del corpo dove aggiustare l’asfalto, simulare scavi e affrontare piccoli problemi tecnici diventa un esercizio di problem solving e collaborazione. Non mancano le installazioni scientifiche, pensate per spiegare fenomeni complessi come i terremoti, l’isolamento termico o il colore delle case attraverso esperimenti diretti, e neppure l’area Build Free, ispirata ai principi dell’Anji Play, che lascia totale libertà di costruire senza istruzioni, affidandosi all’immaginazione e all’intuizione dei bambini.

«Il Cantiere dei Piccoli non è soltanto un’area museale innovativa: è un investimento strutturale e culturale di lungo periodo – ha concluso Bruno Giordano – Perché il futuro comincia dall’infanzia: costruire, qui, significa offrire a bambine e bambini strumenti per comprendere il mondo, sviluppare competenze STEAM e maturare consapevolezza ambientale e civica». «La transizione è anzitutto culturale, e le nuove generazioni ne sono il motore più forte – ha spiegato Federico Testa– La nostra casetta, con il suo impianto fotovoltaico, è uno spazio di gioco che educa alla sostenibilità e alla responsabilità verso la comunità».


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