Milo Manara

Il film “Manara” della veronese Valentina Zanella candidato ai Nastri d’Argento 2026

di Redazione | 19 Febbraio 2026

Il docu-film MANARA, diretto dalla regista Valentina Zanella e dedicato all’arte e alla creatività del maestro del fumetto Milo Manara, è entrato nella selezione ufficiale dei Nastri d’Argento 2026, nella sezione Documentari, categoria “Cinema, Spettacolo, Cultura”.

La selezione, firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani, è stata annunciata ieri pomeriggio e include tutti i documentari in corsa per entrare nelle cinquine finaliste del premio, che verranno annunciate nei prossimi giorni. La pellicola, prodotta dalla scaligera K+ Film con il contributo di Regione Veneto e con il sostegno di Veneto Film Commission,  ha debuttato lo scorso anno all’82 edizione del Festival del Cinema di Venezia, nella sezione Giornate degli Autori-Confronti, celebrando gli 80 anni del fumettista. 

La regista Valentina Zanella ha commentato con entusiasmo la notizia: «Sono davvero felice e lo sono prima di tutto per Milo Manara, che merita di essere celebrato; ha avuto una vita così ricca e ha ancora tanto da raccontare. L’auspicio è di poter arrivare in cinquina anche e soprattutto per lui. Manara è un docu-film che parla della società italiana e della sua cultura: attraversa il passato ma tocca temi profondamente attuali, offrendo una riflessione che va ben oltre il fumetto».

La sinossi

Milo Manara (1945) ha rivoluzionato l’immaginario del fumetto, liberando il desiderio femminile attraverso le protagoniste delle proprie tavole. La sua carriera è segnata dall’incontro con Hugo Pratt, maestro e compagno di avventure, e dall’esplorazione del potere del sesso come atto politico, culminate nella pubblicazione di Il Gioco. Il sodalizio con Federico Fellini ha ridefinito i confini tra erotismo, cinema e fumetto, e il suo tratto inconfondibile lo ha reso un punto di riferimento per intere generazioni. 

In occasione dell’ottantesimo compleanno di Manara, il documentario di Valentina Zanella celebra questo protagonista della cultura italiana raccontandone l’opera, la vita e le passioni, e chiamando a festeggiarlo anche uno straordinario gruppo di sodali, colleghi, ammiratori tra cui: Matteo Bussola, Paolo Conte, Elodie, Fumettibrutti, Vincenzo Mollica, Frank Miller, Nicola Piovani, Valeria Parrella, David Riondino.

Valentina Zanella

Autrice e regista, è nata a Verona e cresciuta professionalmente a Milano, dove ha conseguito un Master in Marketing e Comunicazione nell’Industria Discografica. Dal 2009 è direttrice creativa e della casa di produzione K+. Tra i numerosi progetti che ha prodotto, il film Finché c’è Prosecco c’è Speranza e il film documentario Disco Ruin. Come autrice e sceneggiatrice, firma nel 2019 il soggetto del film Si muore solo da vivi; nel 2022 la sceneggiatura del film Acqua e Anice, presentato alle Giornate degli Autori a Venezia, e del documentario Gilles Villeneuve – L’Aviatore, in onda su Rai2. Sempre nel 2022 firma il soggetto e la sceneggiatura della docu-serie in quattro puntate Sound Gigante, in onda su Sky Arte. Nel 2023 è autrice e regista del film documentario Zucchero Sugar Fornaciari, selezionato alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2024 scrive il film L’invenzione di noi due, tratto dall’omonimo romanzo di Matteo Bussola, presentato al Festival di Taormina. Nel 2025 firma il suo primo lungometraggio di finzione, Non è la fine del mondo, tratto dall’omonimo romanzo di Alessia Gazzola, e il film documentario Manara, selezionato a Venezia nella sezione Giornate degli Autori – Confronti.