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È nato ALBOR: un nuovo inizio per i piccoli pazienti oncologici

di Redazione | 22 Gennaio 2026

È stato presentato a Casa Verona, il nuovo progetto di ABEO ODV. Si chiama ALBOR ed è un nuovo modello di servizi per i piccoli pazienti post oncologici, pensato per rispondere a un bisogno spesso sottovalutato ma cruciale: quello che emerge dopo la fine delle terapie. Molti bambini, pur avendo superato la malattia, continuano a convivere con effetti tardivi fisici, emotivi e sociali, che possono ostacolare il pieno recupero e il reinserimento nella vita quotidiana.

ALBOR nasce proprio per colmare questo spazio, offrendo un percorso strutturato, continuativo e personalizzato, capace di trasformare la conclusione delle cure in una vera opportunità di rinascita. Il nome richiama l’alba, simbolo di un nuovo inizio, e rappresenta una visione della cura che va oltre l’aspetto clinico, mettendo al centro il bambino, la sua famiglia e il suo futuro.

Presenti al tavolo Nicola Guido Vincenzi, Presidente ABEO, Flavio Massimo Pasini, Presidente della Provincia di Verona, Elisa La Paglia, Assessora alla Salute e servizi di prossimità del Comune di Verona, Dott. Simone Cesaro, Direttore dell’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica – Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

«ABEO con questo progetto riesce a completare un servizio, mettendolo a disposizione delle famiglie dopo la fase acuta della malattia, abbracciandole e sostenendole in un momento che è sì di guarigione, ma che resta ricco di necessità e bisogni, come il supporto psicologico, motorio, nutrizionale e riabilitativo ha dichiarato Elisa La Paglia, Assessora alla Salute e ai servizi di prossimità del Comune di Verona -. È davvero importante, come città e come cittadinanza, sostenere un progetto come ALBOR, che ha la capacità e la visione di intercettare i bisogni delle famiglie anche oltre le cure sanitarie».

«Con ALBOR vogliamo dare una risposta concreta a un bisogno spesso invisibile: quello che nasce quando le cure finiscono ma il percorso di vita deve ricominciare. La guarigione non coincide sempre con il ritorno immediato alla normalità, soprattutto per bambini e adolescenti che portano con sé segni fisici ed emotivi profondi – dichiara Guido Nicola Vincenzi, Presidente di ABEO ODV Verona -. ALBOR – continua Vincenzi- rappresenta per ABEO ODV un nuovo modo di prendersi cura, che va oltre l’ospedale e mette al centro il futuro del bambino e della sua famiglia, accompagnandoli con continuità, competenza e umanità in questa nuova fase di vita».

Sul valore clinico e umano del progetto è intervenuto anche il Dott. Simone Cesaro, Direttore dell’Oncoematologia Pediatrica: «Il significato di ALBOR è quello di chiudere il cerchio, migliorando tutti quegli aspetti che, durante una terapia importante, possono essere messi in secondo piano durante la fase ospedaliera, perché l’attenzione è giustamente focalizzata sulla cura della malattia. ALBOR raccoglie il dopo e gli elementi fondamentali per la vita del bambino, come la mobilità, il supporto psicologico e l’educazione alimentare»

Un progetto di valore, per tutto il territorio, come evidenziato dal Presidente della Provincia Pasini: «Conosciamo bene ABEO e il valore del lavoro che svolge per il territorio: questo progetto nasce da un bisogno reale e ce n’era bisogno. L’ospedale accompagna il bambino fino alla guarigione clinica, ma la guarigione completa avviene anche fuori, coinvolgendo la famiglia, i fratelli, la scuola e tutto ciò che circonda il percorso di crescita. È qui che ALBOR e ABEO si prendono cura di ciò che viene dopo».

Gli obiettivi del progetto: continuità, benessere e qualità della vita

    L’obiettivo generale di ALBOR è garantire un percorso di cura globale e integrato per i bambini guariti dal cancro pediatrico o in fase di follow-up, accompagnando anche le famiglie nel complesso processo di ritorno alla normalità. Il progetto lavora per prevenire e gestire gli effetti a lungo termine delle terapie oncologiche, sostenendo il recupero fisico, psicologico e sociale del bambino.
    ALBOR promuove la qualità della vita e il benessere generale, valorizzando il reinserimento scolastico, le relazioni sociali e lo sviluppo educativo. Un’attenzione particolare è riservata al sostegno continuo delle famiglie, affinché possano affrontare con maggiore serenità il percorso post-terapia e sentirsi parte attiva di un progetto condiviso.

    Un team multidisciplinare per una presa in carico completa

    La forza di ALBOR risiederà in un’équipe multidisciplinare altamente specializzata, pensata per rispondere in modo strutturato e integrato alla complessità del periodo post-oncologico. Il follow-up clinico sarà garantito dall’oncologo pediatrico, in collaborazione con il reparto ospedaliero di riferimento, mentre il supporto emotivo e psicologico verrà affidato a psicologi infantili e psicoterapeuti con esperienza specifica in oncologia pediatrica.
    Accanto a queste figure, opereranno assistenti sociali, che accompagneranno le famiglie nella gestione degli aspetti burocratici, scolastici e sociali, ed educatori, coinvolti nei percorsi di socializzazione e reinserimento scolastico. Il recupero fisico e funzionale sarà seguito da fisioterapisti, osteopati e terapisti occupazionali, mentre la continuità assistenziale verrà assicurata da infermieri pediatrici specializzati. Completerà il team la figura del nutrizionista pediatrico, che avrà un ruolo centrale nell’accompagnare la crescita e il benessere complessivo del bambino lungo tutto il percorso post-terapia.

    I servizi psicologici: elaborare l’esperienza e rafforzare le risorse

    All’interno di ALBOR, i servizi psicologici rappresentano un pilastro centrale del percorso di cura. L’esperienza della malattia oncologica può lasciare segni profondi anche dopo la guarigione, manifestandosi attraverso ansia, stress, difficoltà relazionali o timore di recidiva. Il supporto psicologico aiuta il bambino e l’adolescente a elaborare emotivamente l’esperienza vissuta, offrendo strumenti per la regolazione dell’ansia e dello stress.
    Il percorso psicologico favorisce inoltre il reinserimento scolastico e sociale, rafforzando le competenze relazionali e promuovendo strategie di coping efficaci. Particolare attenzione è dedicata a autostima e immagine corporea, aspetti spesso messi alla prova dai trattamenti oncologici. Il servizio coinvolge attivamente anche la famiglia, sostenendola nella gestione dei bisogni emotivi del figlio e migliorando la comunicazione affettiva genitore-figlio, in costante collaborazione con l’équipe multidisciplinare.

    Servizi speciali: nutrizione, movimento e benessere

      ALBOR integra servizi speciali mirati, progettati per accompagnare il bambino in un recupero armonico e completo. Il percorso di nutrizione e benessere è rivolto ai bambini in remissione e ha l’obiettivo di favorire un’alimentazione equilibrata, prevenire carenze nutrizionali e supportare la crescita. Particolare attenzione è rivolta anche alla gestione delle complicanze tardive legate alle terapie, come sovrappeso, obesità o alterazioni metaboliche, promuovendo al contempo una relazione positiva con il cibo.
      I percorsi di osteopatia e fisioterapia lavorano sul recupero della mobilità, della forza e della postura, contribuendo alla riduzione del dolore, alla gestione della fatica e al riequilibrio del sistema nervoso. Questi interventi sostengono lo sviluppo globale del bambino e offrono alle famiglie un importante punto di riferimento, rafforzando fiducia e consapevolezza nel percorso di crescita post-malattia.

      Attività educative, sociali e di reinserimento

      Il progetto ALBOR propone anche attività educative e sociali pensate per favorire il ritorno alla quotidianità. Il supporto scolastico accompagna il bambino nel reinserimento in classe, attraverso il dialogo costante con insegnanti ed educatori. I laboratori creativi e ludici, come arte, teatro e musica, diventano spazi di espressione emotiva e socializzazione, mentre i gruppi di supporto per genitori offrono occasioni di confronto e condivisione.

      Completano il percorso le attività di educazione sanitaria, rivolte a famiglie e bambini, i campi estivi e i weekend terapeutici, che rafforzano autonomia e relazioni, e i servizi di telemedicina e supporto a distanza, che garantiscono continuità di cura e consulenza anche nel follow-up.

      Le fasi del servizio: un percorso strutturato e flessibile

        ALBOR si sviluppa attraverso fasi progressive, pensate per accompagnare il bambino e la famiglia nel tempo. La prima fase di accoglienza e valutazione iniziale prevede il colloquio con la famiglia, la valutazione medica e psicosociale e l’analisi degli effetti tardivi potenziali delle terapie. Segue la definizione di un piano di cura personalizzato, che integra follow-up clinico, riabilitazione psicologica e motoria, obiettivi educativi e sociali e un programma nutrizionale adeguato.
        Il percorso prosegue con un monitoraggio continuo, basato su incontri periodici con l’équipe multidisciplinare e su valutazioni regolari che permettono di aggiornare e adattare il piano di intervento, garantendo una presa in carico dinamica e realmente centrata sui bisogni del bambino.

        Collaborazioni esterne: una rete che sostiene il percorso

          Il progetto ALBOR si fonderà su una solida rete di collaborazioni esterne, ritenute indispensabili per garantire una presa in carico realmente efficace e continuativa. ABEO ODV Verona sarà aperta e attivamente alla ricerca di nuove collaborazioni, costruendo sinergie con scuole e istituzioni educative, per favorire un reinserimento scolastico attento e personalizzato, e con associazioni di volontariato e fondazioni che condividano valori, competenze e obiettivi di supporto alle famiglie.

          Il percorso sarà ulteriormente rafforzato dalla collaborazione con strutture di riabilitazione pediatriche, servizi sociali territoriali, comuni e reti locali di supporto alla disabilità, oltre al coinvolgimento di aziende sensibili al tema della responsabilità sociale e del benessere dell’infanzia. Una rete in continua evoluzione che permetterà ad ALBOR di svilupparsi come progetto aperto, integrato e profondamente radicato nel territorio, capace di crescere nel tempo grazie al contributo di nuovi partner.