Oppeano, la protesta dopo la morte di Ioan
di Redazione | 11 Settembre 2017Si sono trovati stamattina, in un lunedì lacerato dalla tragedia di sabato. L’appuntamento era alle 8 con tanto di presidio e assemblea davanti ai cancelli aziendali voluto dai sindacati Fiom Cgil Verona, Flmu Club Vrona, Fim Cisl Verona. Braccia incrociate e facce scure: tanti i lavoratori dell’azienda ma anche gli operai delle ditte in appalto operative all’interno dell’acciaieria Nlmk di Vallese di Oppeano. Orari di lavoro che consumano e tutele scarse, per questo sono scesi in strada gli operai.
Quella tragedia era annunciata sostiene Rifondazione comunista che accusa di giocare prima al ribasso con le condizione dei lavoratori e poi di scandalizzarsi davanti all’irreparabile. Rimangono ancora da accertare le cause che hanno portato ad un epilogo così drammatico. Ioan Craiu è morto mentre stava eseguendo una manovra di sollevamento di un forno per la prima fusione delle leghe di ferro. E’ stato colpito in testa da uno dei gancio utilizzati per sollevare il coperchio. Un infortunio terribile che è stato fatale per il 32enne di origine rumena, soccorso immediatamente dopo l’incidente avvenuto dopo le 10.
A mezzogiorno, l’arrivo dolente di Simona. La compagna di Ioan con in grembo quel primogenito atteso e amatissimo ancora prima di nascere. Abitavano a poca distanza dallo stabilimento, ancora una manciata di settimana è sarebbero diventati una famiglia.
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