Traforo defunto? Si può sempre rinascere dalle ceneri

di Redazione | 24 Novembre 2017
Boccheggia decisamente l’ipotesi progettuale di cui si è fatto alfiere costante Flavio Tosi. Technital annuncia il ricorso al Consiglio di Stato. L’ex assessore tosiano Bozza: “Se si pensa di ricominciare da capo, tanti auguri”. Quando tutto sembra ormai detto in tema di Traforo, dopo la sentenza del Tar che ha stracciato l’ultimo ricorso, Technital si…

Boccheggia decisamente l’ipotesi progettuale di cui si è fatto alfiere costante Flavio Tosi. Technital annuncia il ricorso al Consiglio di Stato. L’ex assessore tosiano Bozza: “Se si pensa di ricominciare da capo, tanti auguri”.

Quando tutto sembra ormai detto in tema di Traforo, dopo la sentenza del Tar che ha stracciato l’ultimo ricorso, Technital si ribella e annuncia di ricorrere al Consiglio di Stato. La società capofila della cordata di imprese che avrebbe dovuto realizzare il sempre rimandato Traforo delle Torricelle, non ci sta a passare alla storia come capro espiatorio. La vicenda giudiziaria è tutt’altro che finita annuncia  l’azienda che rappresenta una quota del 3% del raggruppamento temporaneo di imprese.
Le ultime flebili parole di un’ipotesi progettuale che sembra morire. Eppure chiudere l’anello a nord è un’idea che è sempre piaciuta anche a chi oggi siede nei banchi della maggioranza. Se dunque boccheggia il progetto di cui si è fatto alfiere costante Flavio Tosi, il Traforo in un modo o nell’altro pare che rinascerà dalle sue stesse ceneri. Anche se non mancano le perplessità che si aggiungono a quelle di lungo corso firmate da Michele Bertucco, strenuo oppositore della galleria da sempre. E questa volta vengono proprio da chi ha sempre creduto al Passante nord.
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