Beatrice Masini: “È importante chiamare le cose con il loro nome”
di Redazione | 21 Febbraio 2018I più la definiscono un’artista poliedrica della parola. Beatrice Masini, professionista nel campo editoriale, è stata ospite a Negrar il 16 febbraio per il quinto appuntamento del ciclo di incontri “L’avventura oltre l’avventura”.
Direttrice editoriale di Bompiani, giornalista, scrittrice, editor e traduttrice. E ancora, Premio Campiello, Premio Elsa Morante e Premio Andersen di letteratura per ragazzi.
Basterebbe questo per introdurre Beatrice Masini, ospite qualche giorno fa nella suggestiva cornice di Villa Mosconi Bertani per il quinto appuntamento de L’avventura oltre l’avventura, il ciclo di incontri organizzato dall’Università del tempo libero e dall’Assessorato alla cultura del Comune di Negrar.
Una serata, moderata da Martina Benati di Libreria Terra di Mezzo, in cui l’autrice si è soffermata ancora una volta sul romanzo I nomi che diamo alle cose, edito da Bompiani nel 2016, ambientato sulle sponde del lago di Garda.
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