Popolo della Famiglia: no all’apertura dei supermercati a Pasqua

di Redazione | 29 Marzo 2018
"Difendiamo i diritti delle famiglie al riposo festivo". Questa l’esortazione dei membri veronesi del Popolo della Famiglia che, in questi giorni, stanno esprimendo indignazione per l’apertura straordinaria dei supermercati a Pasqua e Pasquetta. Al centro della polemica ci sarebbe la nuova catena di discount tedesca, ALDI, che ha aperto nuovi punti vendita nel veronese costringendo…

“Difendiamo i diritti delle famiglie al riposo festivo”. Questa l’esortazione dei membri veronesi del Popolo della Famiglia che, in questi giorni, stanno esprimendo indignazione per l’apertura straordinaria dei supermercati a Pasqua e Pasquetta. Al centro della polemica ci sarebbe la nuova catena di discount tedesca, ALDI, che ha aperto nuovi punti vendita nel veronese costringendo molti dipendenti a lavorare durante le festività. Il segretario provinciale del PdF chiede ora l’intervento del sindaco per una nuova regolamentazione in merito.

Hanno aperto da poche settimane in molte aree del territorio veronese e già sono oggetto di polemica. I supermercati ALDI, la catena tedesca che ha scelto il Veneto per sbarcare in Italia, hanno dichiarato di voler tenere aperti i battenti anche nelle giornate di Pasqua e Pasquetta. Una decisione che ha sollevato un gran polverone, soprattutto da parte di Filippo Grigolini, coordinatore veneto del Popolo della Famiglia.
Grigolini ha parlato di inutili sacrifici dei lavoratori, costretti a lavorare in un giorno di festa. Un “extra-orario” che però sarà spalmato sui prezzi delle merci in quei giorni e che quindi non gioverebbe nemmeno ai clienti.
Eppure non si tratta di vere e proprie ingiustizie, almeno non per legge, non essendo presente in Italia nessuna limitazione alle aperture festive degli esercizi commerciali, come ha sottolineato anche Antonio Zerman, segretario provinciale del PdF, che ha concluso dicendo: «Chiediamo al sindaco di Verona e ai rappresentati eletti in parlamento un segno chiaro a favore dei lavoratori e delle loro famiglie, attraverso una nuova regolamentazione che metta fine a questo sfruttamento delle persone e allo svilimento delle relazioni familiari».