Rivoluzione (d’immagine) per i Musei Civici
di Redazione | 28 Novembre 2018Il sistema museale cittadino ha un nuovo logo. Si chiama ‘I MUV – I Musei di Verona’ ed è il brand scelto dal Comune per identificare, sotto un unico simbolo, tutte le nove realtà museali cittadine.
Si sono chiuse le candidature lo scorso giugno, e stamattina l’idea più innovativa è stata definitivamente presentata. Verona era alla ricerca di una nuova immagine, moderna e innovativa, che rappresentasse i Musei Civici anche a un livello internazionale.
Il vincitore è lo Studio FM di Milano, rappresentato stamattina dall’art director Barbara Forni. Si tratta di un importante passo avanti per l’identità culturale di Verona, ora riunificata formalmente da colori, categorie ed una grafica moderne ed innovative, che rimanda all’arte classica della città.
Insieme al brand unico sono stati realizzati anche i nuovi loghi identificativi della Casa di Giulietta, dell’Arena e del Museo Lapidario.
Alla conferenza stampa di stamattina erano presenti anche il Sindaco Federico Sboarina, l’assessore alla Cultura Francesca Briani, e la direttrice del sistema museale integrato di Verona Francesca Rossi.
“Un brand non ha solo una forza distintiva – ha spiegato l’assessore Briani –, ma rappresenta il sistema di comunicazione più immediato attraverso cui differenziare e, al contempo, definire la propria identità storico-culturale rispetto agli altri sistemi museali italiani. Un nuovo tassello importante per la valorizzazione dell’ampio tessuto culturale cittadino. Per questo, nella direzione di un consolidamento dell’immagine coordinata, oltre a definire un simbolo unico, si è reso necessario uniformare, attraverso un restyling grafico, tutti i disegni dei loghi di ogni singolo museo”.

I MUV dal 2019 diventerà il simbolo univoco del sistema museale, in una grafica che riprende i tratti artistici caratteristici dell’Arena e della torre merlata tipica della Signoria Scaligera.
Il nome scelto, ‘I musei di Verona’, è stato privilegiato perché immediatamente comprensibile, in grado di esprimere la sua funzione informativa rispetto alla pluralità dell’offerta museale cittadina. Particolare importanza è stata data alla sigla o acronimo del nome, sia per motivi prettamente grafici, sia perché si presta ad essere letto e ricordato facilmente. Il nome ha inoltre consentito, attraverso la forma delle lettere che lo compongono, di esprimere un segno grafico forte e riconoscibile.
Per il colore del marchio è stato scelto il ‘verde Veronese’, colore utilizzato dal pittore Paolo Veronese, ulteriore elemento di legame con la tradizione artistica della città. Uno sguardo al futuro, ma con la cura del passato storico della città.
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