Progettare per non essere progettati
di Redazione | 15 Giugno 2019C’è chi prende le misure sul legno, chi serra i primi chiodi, nessuno rimane a guardare. Perchè è bello “fare insieme”, secondo la filosofia di Suddenly Home, il progetto itinerante che è arrivato nei giardini dell’ex Scuola Nani in Via XX Settembre per “fare casa all’improvviso”. Qui si realizzano sedie e tavoli per fare socializzazione ed integrazione, tra generazioni e abitanti del mondo.
Il progetto si propone come punto d’incontro tra architettura urbana e uomo.
Gli appuntamenti si svolgono nell’ambito del progetto #tuttalamiacittà promosso dal Centro servizio per il volontariato (Csv) di Venezia e Verona con l’università Iuav di Venezia e realizzato in partenariato con le associazioni Le Fate Onlus, Energie Sociali, Dhub, Recup, Veronetta129.


In Evidenza
Il “nuovo” Harry Potter torna a Hogwarts a Natale: il primo trailer divide i fan

Quella volta che negli anni ’80, in edicola, arrivò “Kriminal”

Marino Bartoletti: «Non so se è più difficile saper perdere o saper vincere»

Alessandro Farinelli: «In sanità l’IA supporta le decisioni, non le sostituisce»

Endometriosi, il dolore invisibile di tre milioni di italiane

La lirica incontra la solidarietà con il concerto per “End Polio Now”

Filippo Pozzato: «Abbiamo pagato il passato. Ma oggi il ciclismo è pulito»

Le ricette di marzo 2026: risotto con zucca, brie, miele, rosmarino e noci e torta delle rose

Sofia Lotti: «La nuova piramide alimentare USA? Si discosta dalle evidenze scientifiche»


