Valdiporro, la più antica scultura popolare della Lessina centrale
di Redazione | 12 Ottobre 2021Distante circa un paio di chilometri dal Comune di Bosco Chiesanuova, la frazione di Valdiporro è un piccolo borgo sviluppatosi attorno alla chiesa e alla piazza del paese dove si trovano, immancabilmente, un ristorante e una bottega con prodotti tipici della zona. Accanto alla chiesa, salendo dalla strada principale, si può notare un’immagine sacra scolpita su una formella. È la crocifissione di Cristo: la più antica scultura popolare di questa parte della Lessinia, di cui è esposta una copia. L’originale si trova in sacrestia, appesa sulla parete di fondo. Probabilmente è stata realizzata come ex voto dopo la peste del 1511 per essere collocata in una cappella a Contrada Pezzo, come suggerisce un cartello informativo a lato.

Di quella cappella è rimasto solo l’arco ora collocato sopra la riproduzione della formella. Ma cosa definisce quest’opera “arte popolare”? Innanzitutto l’essenzialità delle forme, la semplicità della composizione, la mancanza di proporzioni e di qualunque particolare che possa rendere ancora più realistico il bassorilievo. È il prodotto di un artigiano che punta all’essenza più che alla forma. Le due figure ai lati del Cristo non si distinguono l’uno dall’altra; potrebbero essere due uomini della Lessinia del XVI secolo per come sono stati rappresentati: l’abbigliamento non è quello tradizionale delle scene cristiane, anzi, è popolare. Indossano dei pantaloni corti che arrivano alle ginocchia. Le mani giunte in segno di preghiera enfatizzano il sentimento di pietà e di devozione. Entrando nella chiesa ricostruita nell’Ottocento, si può notare anche una composizione di una Madonna con Bambino abbigliati con vesti ricamate dalle allieve della scuola di ricamo di don Nicola Mazza.


In Evidenza
Roberto Aere: in punta di pennello

AVIS Provinciale Verona: nel 2025 oltre 32.700 donazioni

Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento

Giovanni Polato, donatore da record a Villafranca: «ho seguito l’esempio dei miei genitori»

Francesco Moser: «La bicicletta? L’ho sempre vista come la vanga o la roncola»

Il grammofono de “La vita è bella” suona al Museo della Radio per il Giorno della Memoria

Nata con un solo ventricolo, oggi è mamma: l’incredibile storia di Laura (e della piccola Atena)



