Festa alla Pia Opera Ciccarelli per i “primi cento anni” di Neva Busacco
di Redazione | 1 Dicembre 2025Un pomeriggio di intensa emozione e gratitudine ha animato la Residenza Mimosa della Fondazione Pia Opera Ciccarelli, dove ieri si sono celebrati i cento anni della signora Neva Busacco, testimone di un secolo segnato da guerra, ricostruzione e profondi cambiamenti sociali. Accolta con affetto dalla famiglia e dal personale della struttura, Neva ha ricevuto gli auguri di tutta la comunità per un traguardo raro e significativo.
Nata il 27 novembre 1925 a Gazzo Veronese, Neva ha vissuto una giovinezza segnata dal lavoro nei campi e dalle difficoltà del dopoguerra. Durante gli anni della guerra affrontò prove straordinarie: la partenza del fidanzato per il fronte, la deportazione nei campi di lavoro in Germania e, nel 1945, la liberazione a Berlino da parte dell’Armata Rossa, seguita da un lungo ritorno a casa attraverso il Brennero.
Al termine di anni segnati dalle sfide, Neva si dedicò con coraggio alla crescita dei figli Franca e Patrizio e alla gestione della casa, adattandosi a ogni tipo di lavoro necessario per sostenere la famiglia. Con il rientro del marito e la nascita del secondo figlio, la coppia prese in affitto alcuni campi, consolidando un percorso di vita fondato su onestà, sacrificio, costanza e amore.
Al rientro del marito, con la nascita del secondo figlio, iniziò finalmente un nuovo capitolo. La coppia prese in affitto alcuni campi e si dedicò al lavoro contadino. Da allora Neva ha incarnato ogni giorno i valori che hanno sorretto la famiglia: onestà, sacrificio, costanza e amore incondizionato.
Con il passare degli anni, le mani che avevano lavorato la terra si sono dedicate alla maglia e all’uncinetto, trasformando la quotidianità in gesti di cura verso i nipoti. Oggi, a 100 anni, Neva rappresenta un ponte tra passato e presente: i valori di famiglia, dignità del lavoro e perseveranza nelle difficoltà restano centrali nella sua vita.
Circondata dall’affetto di due figli, sei nipoti e nove pronipoti, che la considerano la radice più forte della loro storia, Neva partecipa attivamente alla vita della residenza: ama ascoltare musica, sfogliare riviste, giocare a tombola e chiacchierare con le compagne di tavolo.
A rendere omaggio a Neva è intervenuto anche Stefano Negrini, Sindaco di Gazzo Veronese, che ha portato i saluti e gli auguri dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità. Una festa speciale per una donna che, con il suo esempio di forza e dolcezza, continua a ispirare tutti coloro che hanno la fortuna di incontrarla.


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