AVIS Verona dona una spilletta alle donne che donano sangue per “Ottobre Rosa”
di Redazione | 6 Ottobre 2025Un piccolo simbolo per un grande gesto di solidarietà. Da lunedì 6 ottobre a domenica 9 novembre, in occasione del mese della prevenzione e della salute femminile, tutte le donatrici AVIS che effettueranno una donazione riceveranno una spilletta a forma di nodo, simbolo del legame che unisce chi dona e chi riceve.
L’iniziativa, promossa da AVIS Provinciale Verona, si inserisce nell’ambito di Ottobre Rosa, la campagna internazionale dedicata alla prevenzione del tumore al seno e alla promozione della salute femminile. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione, incoraggiando ogni donna a prendersi cura di sé per potersi prendere cura anche degli altri.
«Il nodo rappresenta il filo invisibile di solidarietà che tiene insieme la nostra comunità – spiegano il presidente dell’Avis provinciale scaligera, Alessandro Viali, e la vice presidente Giada Graziani –È un modo per dire grazie a chi, con il proprio gesto, dona vita e speranza, ma anche per ricordare che la salute personale è il primo passo verso la solidarietà collettiva».
Le donatrici AVIS rappresentano una parte fondamentale della grande famiglia del dono. Su 18.979 donatori attivi nella provincia di Verona, ovvero persone che hanno donato almeno una volta negli ultimi due anni, 6.242 sono donne, pari a circa il 33% del totale. Un dato significativo, che conferma la crescente partecipazione femminile alla cultura della donazione.
La spilletta sarà distribuita nei principali centri trasfusionali della provincia di Verona, in particolare a: Nogara, Borgo Roma, Borgo Trento, Bussolengo, Legnago, San Bonifacio e Zevio.
Con questa iniziativa simbolica, AVIS Verona rinnova il proprio impegno a promuovere la salute, la prevenzione e la solidarietà, valori che da sempre ne guidano l’azione.
Un piccolo segno per dire “grazie” a tutte le donne che donano vita, e per ricordare che insieme si può fare la differenza.


In Evidenza
“Avatar – Fuoco e cenere”: meno meraviglia, più conflitti… ed è la scelta giusta
Luigi Maifredi: «Io il calcio l’ho cambiato davvero»

Chiara Pavan a Verona per la mezza maratona: «Mi alleno tra Venezia e la mia città»

Addio a James Van Der Beek, l’attore di “Dawson’s Creek” è morto a 48 anni

Antonio Maria Pasciuto: «Il 90% delle malattie dipende dall’inquinamento»

Aronofsky pubblica la prima serie tv completamente fatta con l’IA

Quando (anche) gli animali festeggiano il Carnevale

Gianni Mura: «Lo sport di oggi si è perso nei numeri»

Inaugurata a Verona la “Giornata di Raccolta del Farmaco”



