Aporofobia, gaslighting e bromance: le nuove parole dello Zingarelli 2026
di Redazione | 30 Settembre 2025L’Italia cambia e – indovina un po’? – anche l’italiano si mette al passo. Lo Zingarelli 2026 ha fotografato il Paese con oltre mille nuove parole e significati che entrano a far parte del vocabolario edito Zanichelli. Un identikit linguistico bello dettagliato, dentro un dizionario che oggi conta 145 mila voci e più di 380 mila significati.
Tra le new entry c’è un termine non proprio rassicurante: aporofobia, cioè la “paura, repulsione nei confronti dei poveri e in generale della povertà”. Di certo non il massimo. In compenso, troviamo anche parole che smascherano vecchie abitudini nostrane, come amichettismo: nel linguaggio giornalistico indica la “tendenza a favorire amici e sostenitori nella concessione di incarichi o nomine, spesso a scapito del merito”. Il suo opposto ideale? Hombre vertical, “uomo moralmente inflessibile, che non si piega a compromessi né cede a ricatti”.
Capitolo psicologia: fa il suo ingresso gaslighting, la “manipolazione psicologica volta a far dubitare una persona delle proprie percezioni, ricordi o facoltà mentali, con l’obiettivo di esercitare su di essa un controllo totale”. Il termine arriva dal titolo Gas Light, opera teatrale di P. Hamilton, dove un marito prova a convincere la moglie di essere impazzita.
Poi ci sono le parole che raccontano i luoghi. La tendenza a turistificare significa “modificare il tessuto urbano e sociale o l’assetto ambientale di una località al fine di attirare turisti”, fino a trasformarla in un vero turistificio. Forse anche per questo si diffonde la retromania – “nostalgia e appassionato interesse per il passato” – che va a braccetto con il retrogaming, cioè “il settore e la pratica dei videogiochi del passato, attraverso dispositivi originali o emulatori”.
Sul fronte delle relazioni, entrano omosociale (“relazione fra persone dello stesso sesso priva di implicazioni amorose o sessuali”) e bromance (“rapporto di profonda amicizia o di forte intesa tra uomini, privo di implicazioni sentimentali o sessuali”). In più, il romanesco regala un tocco frizzante con friccicarello, sinonimo di “eccitante; frizzante”.
Molto evocativa anche bizona: da un lato indica ciò che “è caratterizzato da due aree o parti” (come un piano cottura o un climatizzatore bizona con due temperature diverse), dall’altro rimanda alla storia: tra il 1947 e il 1949, la Bizona era la fusione in un’unica zona d’occupazione dei settori britannico e statunitense in Germania.
Dallo sport arrivano termini praticissimi: lo scavetto (nel calcio, il famoso cucchiaio) e breccare, nel gergo del tennis, cioè “realizzare un break, battere l’avversario strappandogli il servizio”. E negli esempi d’uso del colore fa capolino anche il mito: il rosso Ferrari, “color rosso vivace caratteristico delle vetture da corsa Ferrari”.
Chiudiamo con una nota gourmand: tra le novità compaiono cicchetto – “in Veneto, stuzzichino (polpetta, baccalà, salume, uovo sodo, ecc.) servito con un bicchiere di vino nei tradizionali bacari” – e cicchetteria, “locale, in origine tipicamente veneziano, dove è possibile consumare stuzzichini in accompagnamento a vini o altre bevande alcoliche”. Insieme arriva anche la busiata, una pasta elicoidale di semola tipica della Sicilia occidentale.


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