Raccolti già 6mila euro per le terapie del piccolo Alberto
di Redazione | 5 Marzo 2026In pochi giorni una gara di solidarietà ha permesso di trasformare una speranza in un progetto concreto. La raccolta fondi avviata su GoFundMe da Lara Fattorelli per sostenere le terapie riabilitative del figlio Alberto, bimbo di 5 anni di Affi, ha già raccolto oltre 6mila euro grazie a decine di donazioni. Un risultato che consentirà alla famiglia di programmare il primo ciclo di terapie intensive specialistiche, anche all’estero.
«Vedere quanto siano stati smossi i cuori di chi ci conosce e di chi non ci conosce ma ha scelto di sostenerci mi ha profondamente commossa – racconta la mamma –. Grazie a questa generosità possiamo iniziare a programmare e prenotare il primo ciclo di terapie riabilitative».
La storia di Alberto
Alberto è nato il 28 gennaio 2021, alla 25ª settimana di gravidanza. Un arrivo prematuro che ha segnato l’inizio di un percorso complesso. Nei primi giorni di vita il piccolo ha affrontato una grave emorragia cerebrale bilaterale, seguita da idrocefalo, che ha reso necessario un intervento neurochirurgico precoce.
Sono seguiti cinque mesi di terapia intensiva neonatale, tra attese, paura e grande resilienza. Fin da subito ai genitori era stato spiegato che le conseguenze neurologiche sarebbero state importanti, anche se all’epoca non era ancora possibile comprenderne pienamente l’impatto.
Oggi Alberto convive con un danno neurologico che interessa sia la sfera motoria sia quella cognitiva. Non parla e non cammina ancora, ma comunica a modo suo: comprende molto, osserva il mondo con curiosità ed è descritto da chi gli sta accanto come un bambino sereno e sempre sorridente.
Riesce a stare seduto, si sposta strisciando e prova a sollevarsi aggrappandosi dove può. Ogni piccolo progresso è il risultato di percorsi riabilitativi lunghi e costanti.
Le terapie e la raccolta fondi
Fin dal rientro a casa la famiglia si è affidata alle terapie disponibili sul territorio. Con il tempo, però, è diventato chiaro quanto per Alberto siano fondamentali percorsi riabilitativi intensivi, continui e altamente specializzati, spesso non coperti dal sistema sanitario.
Per questo Lara ha deciso di lanciare una raccolta fondi. Il denaro servirà a sostenere cicli intensivi di terapie riabilitative specialistiche, trattamenti motori, logopedici ed educativi mirati, oltre alle spese di viaggio e soggiorno per accedere a centri qualificati in Italia e all’estero. I fondi serviranno anche a coprire costi sanitari non previsti dal sistema pubblico e a garantire continuità ai percorsi nel tempo, elemento considerato fondamentale per i progressi del bambino.
Un’ondata di solidarietà
La risposta è stata immediata. In soli tre giorni sono arrivati i fondi necessari per organizzare il primo viaggio di terapie all’estero.
«Questa raccolta fondi è nata quasi per caso – racconta Lara – dopo il consiglio di una mamma che vive una situazione simile alla nostra. L’ho avviata senza troppe aspettative, convinta che nessuno avrebbe davvero donato dei soldi a noi. Invece è successo qualcosa che ancora faccio fatica a realizzare».
La famiglia sta vivendo queste settimane in un reparto di neuro-riabilitazione, dove Alberto è ricoverato. Giorni intensi dal punto di vista emotivo, racconta la madre, segnati dall’incontro con tante altre famiglie che affrontano percorsi di salute complessi.
«Stare qui significa vedere tanti bambini e tante storie difficili – spiega –. Ma allo stesso tempo ho il privilegio di stare con Alberto 24 ore su 24, di osservare ogni suo piccolo cambiamento, non solo riabilitativo ma anche di crescita».
«Chiedere aiuto è un atto d’amore»
Per Lara chiedere aiuto non è stato semplice. «Ma farlo per il proprio figlio è un atto d’amore e di responsabilità», sottolinea.
Ogni contributo ricevuto rappresenta un passo in più nel percorso di Alberto e, allo stesso tempo, un segno concreto di vicinanza. «Ogni gesto ci ricorda che non siamo soli e che esiste una rete di persone capaci di prendersi cura, anche a distanza».
Chi desidera contribuire alla raccolta fondi può farlo attraverso la piattaforma GoFundMe, a questo link.


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